L’Explorer dei telefonini

Come visualizzare decentemente una pagina Web sullo schermo di un cellulare? Con Deepfish, Microsoft pensa di avere la soluzione<br />

Microsoft lancia la propria opera prima - ancorché embrionale - di browser Web per smartphone e palmari basati su Windows Mobile 5.0 e superiori: noto con il nome in codice di Deepfish, è stato messo a punto dalla divisione Live Labs (per capirci, quella che deve sviluppare servizi Web in competizione con Google e Yahoo) ed è liberamente scaricabile per metterlo alla prova. O meglio, lo è stato per pochissimo tempo: Microsoft non ha posto il tradizionale vincolo qualitativo ai download (ad esempio, l'iscrizione a programmi di beta testing), ma uno di carattere numerico. A poche ore dal rilascio di Deepfish, il tentativo di scaricarlo portava a un messaggio che suonava più o meno così: «Lasciate i vostri dati; vi manderemo una e-mail quando sarà nuovamente possibile scaricare l'applicazione».

Niente scrolling, ma lente d’ingrandimento L'idea alla base di Deepfish è tanto semplice quanto ambiziosa: i browser mobili attualmente in circolazione usano un formato a singola colonna e rielaborano i contenuti Web per posizionarli nelle dimensioni di schermo. Gli svantaggi di un simile approccio sono, secondo Microsoft, la necessità di ricorrere di continuo alle funzioni di scrolling e lo stravolgimento, il più delle volte, del design originale della pagina: in ultima analisi, una scarsa leggibilità del contenuto in sé. Di qui la svolta di Deepfish, con cui è possibile avere un'anteprima completa di una pagina Web mantenendone lo stile; in base a questa, si può evidenziare (con un vero e proprio zoom) una zona di proprio interesse o raggiungere punti diversi della pagina mantenendo una visione d'insieme non spezzata dai vari passaggi da link a link. Insomma, un sistema che - come sottolinea Microsoft - è "multirisoluzione" ed è in grado di mantenere i layout e i menu di navigazione previsti in origine.

Opera e gli altri
Ma non di solo Deepfish si vive: l'attuale leader di mercato nei browser per sipositivi mobili, Opera (che nello scorso febbraio ha toccato quota 216.000 download per i browser rivolti alle piattaforme Windows Mobile Smartphone e PocketPc contro i 142.000 di febbraio 2006), ha lanciato Opera Mobile 9, che supporta la ricerca diretta dalla barra degli indirizzi, il copia e incolla del testo, la possibilità di salvare le immagini, l'importazione di bookmark di Internet Explorer e propone una serie di piccole applicazioni per funzioni specifiche basate su tecnologie Web aperte (Opera Widgets).

Da ultimo, si muove anche Minimo (MiniMozilla), che approda alla versione 0.2, liberamente scaricabile e compatibile con Windows Mobile 5.0. Il progetto di casa Mozilla - che in questa nuova release vanta vari miglioramenti, dall'interfaccia grafica fino al supporto per posizionatori Gps - non è mai decollato, inutile negarlo: nato nel 2004, ha avuto una spinta iniziale molto forte grazie ai finanziamenti di Nokia e un colpo pressoché mortale quando l'azienda finlandese ha deciso di sviluppare un proprio browser attingendo ai componenti open source di Apple Safari. Le parole del capoprogetto Doug Turner fotografano perfettamente la situazione, non solo quella di Minimo: «Il mercato è strattamente controllato dagli operatori di telefonia cellulare, e gli utenti non hanno ancora interesse per i browser Web mobili. La situazione cambierà, ma da qui a qualche anno».

Il che spiega molto bene la mossa di Microsoft con Deepfish: porre le basi per un prodotto potenzialmente molto diffuso, facendo proprie - sulla falsariga di quanto fatto con Explorer nei confronti di Netscape un decennio fa in ambito desktop - le esperienze dei concorrenti. E battendoli con l'arma dell'integrazione e della sostenibilità finanziaria, anche se attualmente Microsoft pare sia decisa a includere Opera Mobile come alternativa al proprio browser nei primi dispositivi Windows Mobile 6, già in rampa di lancio.