L’idea deve passare l’esame militare

Inventori con brevetto in tasca. Sogno o realtà? «La procedura è uguale, sia per i dipendenti pubblici o ricercatori, sia per privati cittadini - spiega Sergio Arvigo, funzionario dell'Ufficio Brevetti - ma bisogna rispettare requisiti precisi. Per prima cosa, si verifica che la novità non sia conosciuta allo «Stato della Tecnica», vale a dire, che prima del deposito della domanda di brevetto, non risultino descrizioni, un utilizzo precedente o qualsiasi altro mezzo, in grado di dimostrare che l'invenzione esiste già ed è quindi impossibile da brevettare». Inoltre, l'invenzione deve poter essere fabbricata e utilizzata in campo industriale e non deve contravvenire a leggi di ordine pubblico e di buon costume, minacciando la sicurezza e la morale pubblica.
L'iter per arrivare al traguardo non è complicatissimo, ma i tempi burocratici sono l'ostacolo principale. «Chiunque - riprende Sergio Arvigo - può brevettare un'invenzione di vario tipo, presentando la domanda presso qualsiasi sportello delle Camere di commercio in tutta Italia, dato che non è obbligatorio iscriversi nel Comune di residenza». Dopo l'accoglimento della domanda, seguono 90 giorni di segretezza assoluta, durante i quali il futuro brevetto non deve comparire in nessun archivio cartaceo o informatico ed è esaminato esclusivamente dell'Autorità Militare che verifica la conformità dell'invenzione ai requisiti di sicurezza nazionale. Inoltre, i vertici militari potrebbero essere interessati all'invenzione e, in questo caso, la Camera di commercio cede la sua competenza ai responsabili militari che possono contattare l'inventore.
Se l'Autorità militare non mostra interessi particolari entro 90 giorni e dichiara, inoltre, che l'invenzione è conforme alla sicurezza, scatta la procedura successiva e la pratica dell'invenzione è trasmessa all'Ufficio Brevetti e Marchi di Roma, presso il Ministero delle Attività Produttive, dove deve superare il vaglio di una delle commissioni tecniche specializzate. «Solitamente occorrono circa tre anni per ottenere il brevetto». A quel punto, è garantito il diritto esclusivo di mettere in pratica l'invenzione e di disporne per i 20 anni stabiliti dalla legge (Articolo 2584, comma 1 del Codice Civile).
Altro aspetto importante riguarda il diritto di brevetto che spetta solo all'autore dell'invenzione - articolo 2589 Codice Civile - ma l'inventore, può concedere una licenza ad un imprenditore per autorizzarlo a sfruttare il brevetto, fabbricando e vendendo i prodotti inventati, mentre l'imprenditore s'impegna a versare all'inventore una percentuale sugli incassi. Le leggi italiane, tuttavia, escludono le scoperte scientifiche, i metodi matematici o per il trattamento chirurgico, al pari dei giochi e programmi per computer, dalle invenzioni. «Ci si batte per il riconoscimento - conclude Arvigo - ma, per il momento, questi settori sono regolati solo dal diritto d'autore, senza possibilità di essere brevettati».