L’idea per l’estate: andare dal coiffeur con lo chauffeur

Chiara Ennas

Il titolare di una catena di parrucchieri a Genova e in Riviera, Marco Luciani, ha deciso di introdurre, a partire da martedì prossimo, un servizio particolare per i clienti sopra i sessant’anni: su appuntamento ed espressa richiesta i clienti che si trovano in questa fascia d’età possono chiedere d’ora in avanti di essere accompagnati in macchina, naturalmente con tanto di aria condizionata, fin sotto le forbici del coiffeur e poi essere riaccompagnati a casa, per non fare fatica e, ovviamente, per non rovinarsi neppure la pettinatura fresca di lacca. Insomma chi ha sempre sognato di avere uno chauffeur personale in parte può realizzare questo non troppo recondito desiderio e sopperire all’unico o quasi desiderio estivo: indossare costume da bagno e infradito e andare a sguazzare senza ritegno in un qualsiasi tratto di mare, dimenticandosi di messa in piega, mèches, permanente e quant’altro.
Certo gli interessati devono viaggiare su un automobile che è un po’ un cartellone pubblicitario semovente, visto che è tappezzata dall’insegna dell’intraprendente parrucchiere, ma viste le numerose preoccupazioni di cui sono oggetto le persone leggermente avanti negli anni, non c’è da stupirsi. Tutto iniziò molti anni fa con la spesa portata a casa dal garzone della drogheria sotto casa, poi venne il turno dei discount. E poi fu Internet: tutti o quasi si adeguarono, non solo i supermercati ma i più svariati negozi; per non parlare dei rischi che corrono gli anziani (per essere considerati tali bastano appena sessantacinque anni) con l’arrivo della stagione estiva: l’anziano chiama e il volontario, «l’angelo custode del caldo» arriva. Questa volta però l’interessato non chiama nessun cherubino in soccorso, ma un più terreno parrucchiere - per quanto talvolta anche lui faccia i miracoli -, che provvede a mandare qualcuno a far da autista. Occorre dire tuttavia che l’iniziativa nasce sia dall’ispirazione tratta da servizi analoghi offerti dai supermercati sia dalla richiesta di alcune clienti: il fatto di riaccompagnarle in macchina non è di per sè una novità, ma un piccolo lusso concesso fino ad oggi alle clienti più affezionate, quelle che in tono confidenziale si compiangevano per i chilometri che le attendevano per giungere al divano di casa, magari con boccoli palesemente lisci o pieghe ormai appesantite. Allora se qualche aiutante era libero veniva incaricato di accompagnare la signora in questione. Inoltre c’è anche un minimo di elasticità per la fascia d’età del cliente: «certamente non ci offriamo di accompagnare una quarantenne - tiene a precisare Luciani - ma una signora di cinquantacinque anni naturalmente sì, e soprattutto gratuitamente, senza che si debba rinunciare alle offerte promozionali».
Si spera così di attirare clienti, anche perché l’estate è la stagione in cui gli affari subiscono una leggera inflessione, anche se sembra che il sabato sia sempre un giorno di intenso lavoro per quasi tutti i parrucchieri genovesi, e il personale, approfittando proprio della maggior disponibilità di tempo il personale, non dovendo tenere a bada decine di clienti smaniosi di tagliarsi i capelli, hanno così l’incarico di traformarsi per qualche ora in autisti.