L’«ingegnera» che progetta i gioielli in stile inglese

«It's just my cup of tea» è un'espressione anglosassone per indicare qualcosa che è fatto apposta per te, in cui ti trovi bene. Ma soprattutto è la filosofia di vita di Ilaria Pittaluga, una giovane ingegnere genovese con una passione sfegata per i gioielli. Passione che ben presto si è trasformata in una vera e propria attività promossa sul web. Eccola, il suo nome è That's mine. Immaginate un'ambientazione tipica londinese, immaginate una sala da té o un caffè parigino anni '20 dove signore di una certa classe si incontravano. L'artista con le sue creazioni vuole riproporre un tuffo nel passato. «Mi è sempre piaciuto trafficare con perline e affini. Negli anni poi mi sono esercitata provando a riprodurre i bijoux che osservavo in giro e ho visto che riuscivo e stavo migliorando sempre di più. Dal 2006 mi sono perfezionata, ho iniziato a comprare gli attrezzi giusti, perle e pietre più particolari, strumentazioni specializzate e a montare tutto per creare dei veri gioielli», afferma Pittaluga.
Una doppia anima che si divide tra l'ufficio di giorno, dove sta portando a termine un dottorato in ingegneria edile, e il laboratorio di notte. Nello stesso anno, ormai abile nel maneggiare gli arnesi del mestiere, decide di aprire il sito thatsmine.org che diventa la vetrina della sua bottega. La sua forza è il cernit, una pasta polimerica da modellare, con cui crea dei dolcetti: muffin, macaron francesi, biscottini e fette di torta diventano ciondoli per orecchini e collane, naturalmente tutto in miniatura, ma con forme e colori reali. Lo stile è retrò e la linea assolutamente british, così si spiegano gli inglesismi. Insieme ai dolci monili, l'artista utilizza perle di vetro, metallo e cristallo con cui realizza le creazioni più eleganti. Gioielli rigorosamente creati a mano, eleganti e ricercati, dal profumo di cipria. That's mine non trascura niente, l'artista si preoccupa anche dell'acconciatura delle sue lady: ispirandosi ai gusti delle nostre nobili antenate, realizza dei fermagli e mollette con piume, fiocchetti e fiori per essere sempre in ordine.
Il catalogo è online come il suo blog, dove parla di sé e condivide le fotografie e le ricette, altre grandi passioni e dove propone la sua rubrica «Genova per noi», ispirata alla canzone di Paolo Conte.