L’Olanda pensiona il «mito» della canna: «La marijuana è come le droghe pesanti»

Il Dipartimento politiche antidroga plaude all’Olanda che vuole inserire l’«erba» nell’elenco delle droghe pesanti. «Come Dipartimento, la cui delega è affidata a Carlo Giovanardi, - si legge in una nota - vogliamo sottolineare che è ormai da parecchio tempo che, l’Olanda sta dimostrando una chiara volontà di porre fine ad una insostenibile politica di tolleranza attuata da anni in tema di liberalizzazione. Già nei mesi scorsi il Consiglio di Stato aveva deciso di mettere al bando i coffee shop e oggi lo stesso governo olandese decide di equiparare la marjiuana alle droghe pesanti come la cocaina e l’eroina». Per il Dpa, «si tratta di un notevole e lodevole passo avanti che però necessita ancora di una normativa più chiara ed efficace soprattutto per la salvaguardia della salute dei giovani». Non possiamo che condividere questa inversione di tendenza da parte dell’Olanda - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del Dpa - in questi anni è stato fatto un danno enorme diffondendo l’idea che la cannabis sia una droga leggera perchè non lo è affatto e produce danni al cervello ed in particolare alle funzioni cognitive. È bene che i ragazzi lo sappiano anche perchè la cannabis è il primo approccio con il mondo della droga». «Tra l’altro, i risultati degli studi portati avanti anche da questo Dipartimento da molto tempo ed effettuati sui giovani consumatori di cannabis - hanno messo in evidenza con risonanze magnetiche come il consumo di cannabis distrugga i neuroni e riduca lo spessore della corteccia cerebrale. Si assiste cioè ad una riduzione dello spessore corticale della sostanza grigia che diventa più sottile soprattutto nei lobi prefrontali. E un cervello malato, sotto l’influenza della cannabis, non funziona a dovere, ma altera la propria rapidità di analisi e di decisione, di attenzione e di coordinamento», conclude la nota del Dpa. «Si conferma così quello che da sempre diciamo: non può esistere una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti », ha aggiunto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.