L’Udinese ritrova Iaquinta mondiale

Udine. Ora si dirà che il ritiro paga. Dopo alcuni giorni di meditazione in quel di Peschiera, l’Udinese torna al successo, gettandosi alle spalle l’indecorosa prestazione dell’Olimpico e schiantando un Siena in chiara involuzione (un solo punto nelle ultime tre gare). I toscani stanno dentro la gara per un quarto d’ora, poi è solo tirannia friulana. Minuto 19’: Iaquinta comincia lo show con un assist, convertito in rete di testa da Asamoah, che castiga la pigra marcatura di Gastaldello. Spezzato un digiuno interno lungo 339’, l’Udinese si impadronisce del campo, giganteggia, privilegiando la manovra palla a terra anche su un prato fradicio per la pioggia. Quasi inevitabile (44’) il raddoppio friulano: Iaquinta scappa verso Manninger, che lo arpiona. Giallo per il portiere e rigore per l’attaccante che mira, imprendibile, all’angolino basso. Nell’intervallo Beretta ridisegna la difesa (Konko a destra Bertotto a sinistra) e gioca la carta Bogdani. La zuppa resta quella insipida del primo tempo e l’Udinese, che si difende senza affanni, coglie (35’) la terza mela: lancio di Muntari per Iaquinta che stoppa di destro e con il fulmina Manninger.