L'Alto Adige non è Italia? I commenti dei lettori

Arrivano le mail dei lettori del Giornale.it che sul tema - annoso - dell'Alto Adige-Sudtirolo: italiano o tedesco? La nuova provocazione di Eva Klotz suscita reazioni e commenti

Vergogna, con tutti vantaggi fiscali che hanno...
Credo sia una vergogna dopo tutti i vantaggi fiscali di cui gode l'Alto Adige, il rapporto tra le tasse che versano ed i servizi che ricevono. Solo un esempio : da una decina d'anni mi reco sempre a sciare in Alta Badia, nel comprensorio sciistico del Dolomiti-Superski. A Corvara in Badia l'anno scorso è stato sostituito un impianto di seggiovia 4 posti già moderno e molto efficiente con una nuova ovovia super-efficiente. Partendo da Corvara per il Sella-Ronda (noto giro dei passi del Sella ), passando per il Boè e scendendo al passo Campolongo la situazione cambia notevolmente. Ski-lift datati con lunghe code, seggiovie lente ed obsolete, baite che necessiterebbero qualche restauro. Perché questo cambiamento? Perché siamo in Veneto e le agevolazioni fiscali sono rimaste dilà del passo. La legge (e le tasse, ndr) è uguale per tutti, o no? Per assurdo anni fa, pur essendo in Italia, succedeva di trovare attività o persone comuni del posto che non parlassero e capissero l'italiano. Ai tempi in cui il marco tedesco primeggiava in Europa, l'affluenza dei turisti tedeschi era altissima, diciamo che potevamo trovare un 80 % di turisti dalla Germania. Succedeva di entrare in locali e ristoranti e non essere ricevuti perchè evidentemente era preferito il cliente tedesco. Col tempo le cose sono cambiate, il marco è scomparso come il benessere ostentato dai suoi "spacciatori". Di contro, è aumentata la cortesia e la gentilezza nei confronti dei connazionali che ormai hanno invertito la tendenza occupando ben oltre il 50% la ricettività del posto. Vorrei ricordare a questi signori qual era la situazione del territorio nell'immediato dopoguerra.
Francesco Ciol

E' razzismo e basta
Si tratta di razzismo a tutto campo.
Salvatore - Messina

Ha ragione la Klotz: ridiamolo all'Austria in cambio dell'Istria
Concordo con la Klotz. Il Sud-tirolo non è Italia e non lo è mai stato. Il Sud-tirolo ci è stato dato, insieme a duecentomila tedeschi, alla fine della Prima guerra mondiale. Allo stesso modo ci venne data l'Istria con un bel po' di slavi. Ma almeno le coste dell'Istria erano italiane da duemila anni! Morale: il Sud-Tirolo non è Italia. L'Istria (o almeno la fascia costiera) invece sì. Sarebbe sacrosanto restituire il Sud-Tirolo all'Austria e riprenderci invece Fiume e Pola... Possiamo poi aggiungere che noi in Tirolo non abbiamo mai fatto la pulizia etnica, in Istria invece gli slavi l'hanno fatta eccome. Si possono dire queste cose?
Francesco Birardi - Firenze

Orgogliosi di essere tedeschi... con i soldi italiani
Gli alto-atesini (maddai, facciamoli contenti: i sud-tirolesi) sono molto orgogliosi nel rivendicare la loro non-appartenenza all'Italia. Peccato che questo orgoglio lo dimentichino improvvisamente quando si tratta di beneficiare di tutte le agevolazioni e prebende che lo statuto di Regione e Provincia autonoma consente loro e che rappresentano un regalo - assolutamente anacronistico peraltro - della tanto disprezzata Italia. "Accà nisciuno è fesso", risponderebbero ... magari dicendolo nel loro adorato tedesco.
Paolo Della Bianca - Milano

Vadano pure, basta con le sovvenzioni
Non sono d'accordo. Se l'Italia non va bene, passino pure alla Germania o all'Austria, però rinunciando alle sovvenzioni italiane: altrimenti è troppo comodo.
Ottina Andrea

Diamogli l'autodeterminazione, siamo alle comiche finali
I sudtirolesi vogliono l'autodeterminazione? E che lo stato italiano gliela conceda, tanto di privilegi ne hanno già avuti fin troppi... Francesco Cossiga, ha presentato un disegno di legge costituzionale in tal senso. Che problema c'è? Se il confine del Brennero è "ingiusto" che gli diano la possibilità di stabilire quello giusto, che sia Salorno o nei dintorni. Basta con questi cartelli ridicoli. La prima guerra mondiale (o Grande Guerra) è finita quasi novanta anni fa, questi non si sono mai integrati nello stato italiano, che per risposta al terrorismo gli ha concesso privilegi, fiscali e non, di ogni genere. Siamo, anche in questo caso, alle "comiche finali". E cosi non ci sarà più bisogno di Eva Klotz & C. Autoderminazione ai sudtirolesi e fine della giostra per la repubblichetta italiana. Vedi anche i referendum consultivi che ci sono stati in alcuni comuni del Veneto (Cortina d'Ampezzo ed altri).
Andrea Caranfa

Non accettino i soldi degli italiani usurpatori
E' scandaloso che gli Altoatesini usufruiscano dei tanti soldi a loro riservati come provincia autonoma (soldi Italiani pagati da Italiani come me) e continuino a non accettare di far parte dell'Italia! Per coerenza non dovrebbero accettare i soldi degli " Italiani usurpatori "! Personalmente imporrei in Alto Agige la lingua italiana e accetterei il tedesco alla stregua di uno dei tanti dialetti parlati in Italia.
Giovanni Grimaudo

Dare e avere
Se ci rendono l'Istria, Nizza, la Corsica ecc. ecc. si prendano pure questi paesini da Hansel e Gretel...
Daniele fi

Diventeranno i "terroni" dell'Austria
Se ne vadano pure in Austria, voglio vedere se dopo, diventati i "terroni" dell'Austria avranno tutte le agevolazioni che da anni gli concede il governo Italiano. Poi pero' ridateci le tombe dei poveri soldati calabresi che sono morti sulle Dolomiti per fare l' Italia! Come dice giustamente un lettore, almeno, per coerenza dovrebbero rifiutare i soldi degli Italiani.
Barbara

Ma qualcuno li vorrà?
Benissimo, sono perfettamente d'accordo. Restituiamo il Sud Tirolo e i Tirolesi! Magari qualcuno si farà avanti visto che l'Austria non li vuole e la Germania men che meno così la Svizzera che li vede come il fumo negli occhi. A patto che le banche restituiscano i miliardi di Euro di tasse che anziché essere a disposizione di tutto il Paese rimangono a foraggiare chi violenta le montagne con impianti di risalita e prosciugano i torrenti per creare neve artificiale ("programmata" la chiamano perché si vergognano di inquinare e violentare l'ambiente). Ah, a patto anche che a centinaia di migliaia di italiani sia proibito di andare in vacanza sia d'estate che d'inverno in quei luoghi per arricchire siffatti personaggi. Visto che l'Europa ha allargato i confini lasciamo che questa enclave di ignoranza storica rimanga a cuocere nel proprio brodo.
Mario Rosato

E' una follia!
Ma è anche il frutto della politica buonista italiana che tutto concede senza imporre nulla: dopo questa, ne vedremo delle belle e non solo in Alto Adige.
Adriano Conti

Io, Trentino dico: basta
Io sono Trentino e adesso sono proprio stufo! Che parlino tedesco e facciano finta di non sapere l'italiano passi ma anche questo no! Il governo italiano non dovrebbe piu dare nemmeno un euro a questo "popolo" di ingrati. E' ora di dire basta e poi siamo proprio sicuri che l'Austria li voglia?
Giovanni Santoni

Mal voluto...
Tutti coloro che hanno scritto prima di me hanno ragione e mi associo alle loro argomentazioni. Tornino all'Austria, che non li vuole, e smettano di infastidire. Mal voluto non è mai troppo...
Massimo

Basta soldi italiani
Che vadano via pure. Nessuno gli obbliga a rimanere in Italia. Ma devono cessare immediatamente tutti i rivoli, se non fiumi di denaro, che arrivano dal nostro Paese
Aldo Anzolin

Sputano nel piatto dove mangiano
Ok, il Tirolo non è Italia. Allora vedano di mollare tutti i previlegi compresi il rientro dell'80% del gettito fiscale che viene reso dallo Stato al Tirolo ogni anno. Siamo stufi delle regioni che più benefici hanno, più sputano nel piatto dove mangiano. Tutte le regioni dovrebbero essere stati federali che si mantegono sulle proprie risorse e fanno rispettare le proprie leggi, non quelle di uno stato svenduto allo spreco, alla corruzzione, al lassismo, alla delinquenza, all'immigrazione selvaggia, alla pressione fiscale infame e ricattatoria. Maria Rosa Buffoli - Ospitaletto (Bs)

Basta che varchino il Brennero con le valigie...
Questo è il ringraziamento per il fiume di soldi che dal '45 ad oggi abbiamo riversato nelle loro casse per tenerli zitti. E' ora di abolire questi privilegi e di cominciare a ribadire l'italianità del Trentino Alto Adige. Vogliono unirsi all'Austria e al Tirolo? Basta che salgano in macchina con le loro valige e se ne vadano oltre il Brennero.
Edoardo Gorfigliano - Lucca

Leggi e leggi
E' vero, non è Italia, perchè in alto Adige, o meglio in Sud Tirolo le leggi italiane non valgono!Se in Lombardia potessimo avere le loro agevolazioni e i loro vantaggi fiscali, nel giro di 10 anni ci compriamo anche l'Austria.
Mario Merlino

Facciamo una regione transfrontaliera
Da un lato il problema è complesso. Bolzano ed il Sud-Tirolo fu dato all’Italia come compensazione per il fatto che la promessa spartizione delle colonie tedesche non fu mantenuta: Francia e Gran-Bretagna se le tennero ben strette. L’allora popolazione Sud-Tirolese era per la quasi totalità di lingua tedesca e di dialetto tirolese, vi erano pochi italiani a Bolzano oltre i ladini nelle valli. Dagli anni ’20 vi fu una forte immigrazione sia dal triveneto che dal meridione d’Italia. Quindi oggi il Sud-Tirolo, ribattezzato dall’Italia Alto-Adige, non è più una terra esclusivamente “tirolese” e non è pensabile né immaginabile che la provincia passi all’Austria creando una “questione italiana” all’interno dei suoi confini. Dall’altro lato il problema è molto semplice. I tirolese nostrani utilizzano il Pangermanesimo solamente per scopi puramente economici. Quando c’è il rischio che si stringano i cordoni della borsa urlano all’autodeterminazione. Ma se si provasse a dargliela, l’autodeterminazione, solamente i “patrioti” alla Klotz la voterebbero perché gli altri ben saprebbero che in Austria pagherebbero le tasse come i cugini di Innsbruck e non prenderebbero più sovvenzionamenti di Graz. Per loro una catastrofe economica. Il mio pensiero sarebbe quello di istituire delle regioni transfrontaliere (come già proposto) per quelle province di confine quali Alsazia-Lorena, Tirolo, Schlesswig-Holstein etc. in cui le due nazioni interessate governino assieme il territorio un tempo conteso. Il tutto con grande risparmio di denaro da parte dell’Italia. Marco Enrico Graglia

Secessione anche per Lombardia, Veneto e Sicilia
Non si sentono italiani? Diamogli la possibilità di secedere. Poi diamola anche alla Lombardia, al Veneto, alla Sicilia e a chiunque voglia. Se concetti come autodeterminazione dei popoli hanno senso per i palestinesi, non vedo perché i sud tirolesi o i lombardi debbano essere costretti a vivere con persone con le quali non ritengono dover convivere. La libera secessione è la più grande sicurezza contro le dittature statali, oltreché il primo diritto dei cittadini nei confronti degli stati
Alessandro D'Uffizi

Italiani, pagate e zitti
Da veneto ed italiano risponderei alla signora Eva Klotz in maniera formale e molto costituzionale inviando immediatamente in Alto Adige l'esercito a controllare sentieri, malghe, municipi, ecc. Capito signori del governo? Questi vogliono solo e ancora favori e privilegi e noi paghiamo e stiamo zitti.
Pierluigi Tenero

Il loro paradiso si chiama Italia
In Italia c'è la libertà di parola per tutti (a 360 gradi). Varrebbe la pena verificare se chi pubblicizza certe iniziative ne trae dei vantaggi economici diretti o indiretti e da chi. Quale è o è stata la sua attività lavorativa. Se vive in Italia, se avrà diritto ad una pensione da ente italiano e in che misura. Se per assurdo si verificasse che il "sud Tirolo" andasse con l'Austria, i "nuovi " austriaci avrebbero la sgradita sorpresa di perdere tutti i benefici che la magnanimità italiana ha sin qui riservato loro. Ci pensino. Il loro paradiso è e si chiama "Italia"
Benito Crepaldi

Ma io dico: amministrano bene i soldi delle imposte
E' inutile continuare a nascondersi dietro a un dito. L' Alto Adige (o sarebbe meglio dire Sud-Tirol) non é italiano. Non lo é mai stato e non lo sarà mai. Ho vissuto per lavoro tredici anni da quelle parti e sono stufo di sentire ripetere che lo Stato italiano riversa vagonate di soldi sui Trentini e gli Altoatesini. Le cose non stanno così. Molto più semplicemente con la concessione dell' Autonomia una parte delle imposte viene amministrata dagli Enti locali, i quali lo hanno fatto e continuano a fare in modo intelligente e serio (io la estenderei a tutte le Regioni, altro che eliminarla). Se così non fosse, qualcuno mi saprebbe spiegare come mai la Sicilia che ha un' autonomia ancora più spinta del Trentino-Alto Adige é ancora nella situazione che sappiamo ? In ogni caso le richieste dei Sudtirolesi non ha nulla a che fare con l' economia (che sanno benissimo gestirsi da soli). Ricordo come molti anni fa incontrai sui monti piemontesi un accampamento di alpini. Parlando con un militare altoatesino vidi quel giovane con le lacrime agli occhi chiedersi e chiedere perché lui, austriaco, doveva prestare serizio militare in un esercito straniero. Cosa rispondergli?
Paolo Launa Dentis

In Italia c'è più attenzione per le idee dei tibetani
Basta un po' di storia e niente luoghi comuni, magari raccolti in pochi punti: 1/ Il termine Italia deriva da Vitulia, ossia "terra dei vitelli", l'attuale Calabria (forse e' per questo che i governi italiani hanno spostato le quote latte al sud?....), ergo, il Sud Tirolo ha veramente molto poco da spartire con quella terra lontana in tutti i sensi. 2/ L'Alto Adige non prende contributi dal governo bensi' si di tiene il 90% delle proprie tasse e il 10% torna indietro sotto forma di servizi (magistratura, difesa etc). Vedere al sito di Report per farsi un'idea. Le regioni che vivono di sovvenzioni statali son ben altre. 3/ L'Alto Adige ha solo avuto la sfortuna di essare barattato come merce di scambio dopo che l'Austria ha perso la prima guerra mondiale. Storicamente ha sempre avuto legami con l'oltre alpe che col Trentino e altre terre sub alpe di lingua e cultura latina. Comunque il mio commento e questo: Perché gli italiani son cosi' bravi a prendersi a cuore il problema dei tibetani ma non rispettano le opinioni degli altoatesini?
Louis Dal Zott

Sì alla convivenza, ma lo Stato si faccia sentire
Dopo che sul sito www.fpoe.at ho trovato un filmato vergognoso (Freiheit fuer Suedtirol), che presentava il terrorismo altoatestino come insieme di atti di resistenza, ora mi tocca apprendere che la Klotz insiste con questi ritornelli. Lo Stato ora si faccia sentire: prima il bilinguismo minacciato, ora anche scritte del genere. Io sono favorevole alla convivenza, anzi alla fusione fra italiani e tedeschi, ma il contesto di ciò resta in modo imprescindibile nello Stato Italiano. Anche il concetto delle autonomie va rivisto.
Gianluca Pasini - Reggio Emilia

Quei voti che tengono in vita Prodi Vorrei dire solo: finiamola con questa panzana che gli altoatesini sono bravi a gestire le loro finanze. Se dovessero barcamenarsi come le altre regioni confinanti con i problemi di bilanci all'osso che conosciamo, credo che non gli resterebbe che tornare a fare i pastori nei loro bei masi per sopravvivere. E comunque, lasciamoli andare dove vogliono. Resta solo da considerare che il governo Prodi si mantiene in vita grazie al voto dei tre Senatori sudtirolesi, che per ogni fiducia data sono prontissimi a chiedere nuove prebende. In questo sì sono bravi.
Lauro Bortot - Conegliano

Molta invidia e poca conoscenza della storia!
Quanto all'invidia, chi scrive sul tema dovrebbe sapere che a fronte del notevole bilancio di cui può disporre la provincia autonoma di fatto copre tutte le competenze=spese che altrove fanno carico, spesso con miseri risultati, allo Stato. Non basta quindi gridare "se noi avessimo quei soldi..." senza poi precisare che con quei soldi si deve poi gestire tutto quanto, escluse le caserme ed i tribunali (che infatti sono in pessime condizioni....). Quanto alla storia, da una parte si ammette con difficoltà che in effetti nel 1918 la presenza italiana era nulla in Alto Adige, eccezione fatta per quei trentini di lingua italiana che abitavano la bassa atesina ed a Bolzano. Trentini che peraltro guardavano con un certo sospetto i 'Taliani, detti anche Regnicoli. Dall'altra non ci si vuole arrendere ad un torto, perché torto lo è stato, subito 90 anni fa con il distacco dal Tirolo storico. Il cartello in questione è stato posto in territorio austriaco (il vero convitato di pietra è proprio lo Stato austriaco, che fa lo gnorri in quest'occasione. Pensate un po' se prima di Ventimiglia si scrivesse "State entrando nel paese dei mangiatori di rane"...) ad opera di una sparuta minoranza politica di nostalgici. Anche se in effetti a pensarla così sono in molti in Alto Adige. La questione è complessa, come si vede. Però poi, alla fine, ai mercatini di Natale del Sud Tirolo accorrono fiumi di estasiati italiani e siccome pecunia non olet.... Fabrizio Rensi - Bolzano

Dove il verde è più verde
Ripeto due mie lettere inviate al Giornale il 30 e il 31 Ottobre u.s. che, anche se non trattano di una eventuale annessione all'Austria di questa regione conquistata anche,seppur in minimissima (oggi si direbbe "Nano") parte , per la fatica e il sacrificio di mio padre, e che la "pasionaria risuscitata come i colori arcobaleno che appariranno sul simbolo della "Cosa Rossa" dice non essere Italia descrivono bene il mio stato d'animo. Come cittadino italiano, quindi anche dell'Alto Adige, voglio sperare che questi insulsi cartelli siano collocati almeno un centimetro entro il territorio austriaco... "Leggo che la provincia di Trento viene definita 'autonoma', così come quella di Bolzano . Allora, se gli abitanti di Cortina vogliono cambiare provincia , vuol dire che conviene loro 'economicamente'. Detto terra terra perché pagherebbero minori tasse e si gioverebbero di maggiori contributi da Roma , cioè da tutti noi, altro che 'riunificazione dei ladini'. Questo è il risultato dell'accordo De Gasperi-Gruber del 1948 . Molto comodo, pagare meno tasse e godere maggiori contributi dallo Stato. Piatto ricco, mi ci ficco! Qui,sì, ci vorrebbe un bel Referendum abrogativo per tutte le province autonome. Ad un campanoligure come me non dovrebbe fare nè caldo nè freddo se l'Ampezzano vuole lasciare il piatto (definito povero) della Regione Veneto e ficcarsi nel piatto (ricco) della Provincia a Statuto Speciale di Bolzano. Ma a La7 sento dire da un promotore del celebrato Referendum che a venti km da Cortina il verde è 'più verde', che il turismo è molto più tutelato , che i cittadini pagano un terzo di tasse, e tutto questo Bengodi, secondo lui, è offerto dalla lungimiranza dei locali amministratori, quando invece è noto 'al colto e all'inclita' che sono cinquant'anni che colà stanno 'succhiando' soldi all'Italia. Apprendo che pure Rovigo vuole ficcarsi nell'Alto Adige. E se a me venisse la frenesia dei verdi pascoli della Valle d'Aosta ?".
Luigi Fassone - Camogli

Assurdo...
Non bastano tutti gli aiuti che l'attuale governo sta concedendo ai senatori Tirolesi per tenerli buoni, ogni giorno un regalo. Credo sia una trovata pubblicitaria per recuperare consensi, poi con una politica cosi debole attaccare le istituzione è cosa facile.
Pietro Greco

Ritirino i tre senatori Svp
Se non è Italia che ritirino i loro 3 (tre) senatori Svp che contribuiscono all'accanimento terapeutico necessario per tenere in vita questo governicchio!
Fabio Carboni

Liberi di andare
La mia opinione e' molto semplice: chi non si sente Italiano deve essere lasciato libero di andare... naturalmente senza tutti quei soldi che annualmente lo Stato Italiano (cioe' tutti gli altri poveri fessi) paga loro per avere il piacere di averli in Italia e farli vivere come pascia'.
Francesco Riglietti

Neanche ci provano
Con tutti i quattrini che prendono potrebbero anche fare finta di essere "italiani"!
Fabrizio Rovida

Le altre regioni li imitino
Non hanno mica torto gli altotesini: ogni volta che alzano la voce ottengono qualcosa! Per cui se anche le altre regioni del Nord e del Sud facessero lo stesso vedi che a Roma si svegliano! Anzi magari invece di spendere un sacco di soldi italiani in cose che non ci riguardano come ristrutturare un museo in Egitto (1.200.000 euro se non ricordo male) o finanziare presunte missioni di pace in Iraq, Afghanistan etc. forse comincerebbero a gestire meglio questi soldi mandando magari i nostri soldati a proteggere le nostre città lasciate sempre piú in balia di delinquenti di ogni tipo. In ogni caso consiglierei al Südtirol di creare un proprio stato e arrangiarsi poiché in Austria non sono troppo ben visti...
Chris

Il Sudtirolo non e' mai stato Italia
Non ti parlano in italiano pur conoscendo la lingua. Circa 30 anni fa, quando d'estate giravo da quelle parti e mi sono lamentato fortemente perche la proprietaria di un bar continuava a parlarmi in tedesco per conoscendo perfettamente l'italiano, mi sono sentito dire, "voi Italiani vi vediamo solo per un mese all'anno, cosa volete da noi?" Non mi hanno piu' visto! Aveva ragione comunque, cosa vogliamo da loro? Niente, basta che se ne vadano! Perche' mai abbiamo preso queste terre ed abbandonato l'Istria?
Loria 1943

Scelte discutibili
Purtroppo l'Italia dimostra sempre di più la sua perdita di prestigio e questa ne è un'ulteriore prova. Senza andare a vedere che il Tirolo è parte della nostra nazione sin dal tempo dei Romani, andando a tempi più recenti ricordo che sul problema delle minoranze etniche di origine tedesca si sviluppò un trattato Mussolini-Hitler per cui i cittadini austraci che avessero optato per trasferirsi in Italia avrebbero ottenuto pari situazione economica ispetto a quella che lasciavano e naturalmente viceversa. All'epoca i sudtirolesi scelsero di starsene da questa parte del confine, la durezza del regime hitleriano non era ancora conosciuta nella sua interezza ma quello che si sapeva era abbastanza e quindi rimasero tutti italiani. Meglio con Roma che con Berlino nonostante i "fasti" vantati dalla propaganda nazista. Poi arrivò l'8 settembre e con esso i sudtirolesi riscoprirono il vantaggio di essere di lingua tedesca. Poi arrivò De Gasperi e lì iniziò il nostro problema: soldi a pioggia, diritti e nessun dovere. E' chiaro che poi persino a Malcesine si sentano sudtirolesi. Ma il problema affrontiamolo di petto, vogliono andare con l'Austria? Benissimo visto che ora siamo tutti in un'unica Europa unita se qualcuno li vuole paghi con interessi legali i soldi che l'Italia ha investito in regioni in cui la miseria regnava sovrana. Vediamo se il loro "sogno" di libertà lo vogliono veramente.
I.F.Mattei

E' solo propaganda
Da anni vado a trascorrere le vacanze estive e invernali in Alto Adige e sebbene 20 anni o più fa gli abitanti cosiddetti "sudtirolesi" non si degnavano nemmeno di ascoltare un cittadino che si esprimeva in italiano, ora poichè noi "italiani" portiamo solo vantaggi economici (vedi sistema fiscale agevolato, regione e provincia a statuto autonomo, introiti dell'industria turistica ....) sono molto più cordiali e disponibili nei nostri confronti e la divisione sociale, culturale e linguistica la utilizzano solo per scopi propagandistici; ossia ottenere ancor di più di quello che noi "furbetti" italiani concediamo da quasi un secolo a questi "poveri" tedeschi. Che facciano le valige e attraversino il Brennero con un biglietto di sola andata. Tanto le meravigliose Dolomiti non ce le porta via nessuno!
Roberto - Ferrara

I rischi dell'autonomia
Forse è ora che qualcuno dia la possibilità a tutti di capire cosa vuole dire Regioni a statuto speciale, ma capire in termini economici... L'Alto Adige è Italia e Italia deve restare, come lo sono la Lombardia o la Calabria. Basta sovvenzioni, basta agevolazioni e basta lingua tedesca prima dell'italiano, e basta anche per le altre regioni autonome, che da Roma si cambi che è roba vecchia di 60 anni e piùe ci si faccia rispettare, altrimenti è inutile gridare allo scandalo quando Bossi chiede la secessione.
mail

Ecco come modificare i cartelli...
Basta aggiungere un sottotitolo, anche manuale, ai cartelli: "E la Klotz non è europea...che ci fa una extracomunitaria al governo della regione?" La verità, è che non siamo abbastanza decisionisti... Basta abolire i residuati feudali, come l'autonomia delle Regioni (inevitabile, se arrivi ad un federalismo reale) e sottoporli alla scelta. Restare, a queste condizioni, o andare. Dove? Fatti loro. Però senza rendere quando già incassato dallo Stato italiano, e pretendendo quanto ancora da incassare. Aggiungiamo una sovratassa ai turisti italiani, così crollano i consumi che sosteniamo noi, e vediamo quanti tedeschi vanno a cercarli. Vendetta meschina? Forse, ma sempre meglio delle loro, dove spingono i bambini ad andare nelle scuole catacombe ad imparare l'italiano, o di converso, a perdere l'identità al punto che i piccoli parlano tedesco e le madri no...
Ermes

L'indipendenza valga per tutti
In Kossovo la gente non si sente serba ed essendo in maggioranza di altra etnia vogliono l'indipendenza e unirsi a Tirana. La Nato e l'Europa fa di tutto perchè ciò avvenga. Perché altri con le stesse motivazioni non dovrebbero volere l'indipendenza ? E Bossi e la Lega non vogliono anche loro la stessa cosa per il Nord Italia e si accontentano del federalismo? Vedete la storia si ripete e quel che vale per gli uni deve valere anche per gli altri.
Paolo

Daranno degli "italiani" anche a loro...
Capisco che far parte dell'Italia non sempre è cosa buona, però questa "provincia autonoma" ha beneficiato molto del nostro Stato, o sbaglio? Pensano che cambiando staranno meglio? Dubito, perchè saranno sempre considerati "italiani"...
Paola Martorelli

Se fossero stati con la Francia...
E' una vera vergogna! Avrebbero dovuto vivere sotto i francesi, così, non solo non gli avrebbero dato l'autonomia, ma gli avrebbero vietato di parlare il tedesco. Come è accaduto in Corsica. Il problema è che l'Italia è ormai diventata la repubblica delle banane, purtroppo.
Renzo e Paola

Altro che vaffa, andiamo a viverci
Andare subito ad abitare in altoadige ed aspettare fiduciosi di diventare austriaci. Altro che vaffa... Prodi lo vedo al telegiornale, in tedesco, come notizia dall'estero!
Mario Vaccarone

Sì all'autodeterminazione
L' autodeterminazione delle popolazioni è un principio di civiltà.
a.n.

Quello della Klotz è un pretesto
E' il solito pretesto , solo che spero proprio che lo Stato italiano non ci caschi. Dice bene chi sostiene che se ne possono tornare sotto l'Austria, non credo però che Vienna sarà molto contenta perché austriaci e bavaresi ben ricordano Andreas Hofer e l'insurrezione del Tirolo il 9 aprile 1809. Rileggiamoci quindi la Storia: restituiamo il Tirolo ma che ci diano indietro l'Istria: è italiana da 2000 anni, malgrado la pulizia etnica di marca titina!
Gianmaria Italia - Milano

Sì all'indipendenza, conviene
Ritengo possibile rendere l'Alto Adige tedescofono indipendente. Naturalmente il denaro pubblico che è stato investito dagli italiani in quella valle ridente va restituito. Non credo che ci siano dubbi su questo punto, comunque gli italiani non sono stati consultati in referendum per decidere degli investimenti in l'Alto Adige ed inoltre gli investimenti sono stati fatti in gran parte a seguito di azioni terroristiche, quindi sotto ricatto. Per altro credo che si possa trovare una via positiva per tutti per eliminare dalle nostre leggi finanziarie l'onerosa voce Alto Adige e, per l'Alto Adige, la soddisfazione di non essere italiani. Problema vacanze invernali: C'è il nord della Lombardia, C'è la Svizzera, C'è il Veneto, C'è il Nord del Piemonte, inoltre c'è la Valle d'Aosta... Ci sarà il Sud Tirolo o l'Austria! Problema mele: Credo che il popolo italiano possa comprare le mele da altri agricoltori facendo un po' più fortunati gli agricoltori montani in Veneto, Lombardia, Trentino, Emilia, Marche addirittura... anzi potremmo cominciare da subito, che ne dite?
Andrea Serlupi Crescenzi

Come nella commedia di Eduardo...
Se ben mi ricordo nella commedia di Eduardo De Filippo "Il sindaco del Rione Sanità", il nostro faceva un ricco discorso sul “pernacchio” (da non confondere con la pernacchia!) Ritengo che una risposta simile a tante sciocchezze potrebbe risultare un’ottima medicina. Oscar Guerra

Stanno meglio di noi, questa è la verità
Vivono meglio e Penso che la colpa di questi ritorni di fiamma di irredentismo sud-tirolese possa essere in parte (forse anche in gran parte) nostra. Noi italiani non miglioreremo certo la situazione dando di noi spettacolo penoso, nè possiamo immaginare di suscitare in tal modo ammirazione, nè grandi amori, nè smanie di appartenenza a questa terra. Guardiamoci intorno! E poi non sono solo gli "italiani" di origine tedesca che se ne vorrebbero andare, anche molti lombardi, veneti etc. e io stesso se potessi. Il nostro sistema fa acqua, non quello del Südtirol, dove per il fatto di amministrare una regione a statuto speciale sia pure coi soldi nostri, i bravi Sudtirolesi riescono a stare meglio di noi e si annettono intere comunità del Veneto.
C. Alessandrino

Con un referendum la Klotz perderebbe
Sono convintissimo che si facesse un referendum Il partito della "pasionaria" sarebbe battuto, non tutti gli altoadesini sono stupidi da rinunciare ai privilegi che godono. Un assiduo frequentatore della zona.
Giorgio - Roma

La sovranità non si discute
Io penso che questa signora Eva (che dal nome che porta sembrerebbe voler pervicacemente commettere sempre lo stesso peccato) dovrebbe essere indotta con le buone e con le cattive a ricordare che la sovranità nazionale della nostra Repubblica non è in discussione in nessun lembo del suo territorio, nè in Alto Adige né altrove, e che i privilegi a statuto speciale potrebbero essere anche revocati, se qualcuno dovesse continuare a fare finta che le cose non stiano così. Per rivendicare parità di diritti rispetto ai tedeschi bisogna forse fare professione di fascismo? O forse essere italiani ed essere fascisti è la stessa cosa, come sembra ritenere una certa sinistra ipocritamente cosmopolita e perennemente esterofila? Un governicchio in eterna agonia - come quello di Prodi - non dissipa tale equivoco. Non vedo l'ora che ne venga eletto uno vero, che sappia tutelare i diritti di tutte le componenti etniche e non - della nostra Comunità Nazionale, imponendo a tutti e a ciascuno, non solo per legge, parità di diritti e parità di doveri.
Ercole De Angelis - Milano

Divertente, se penso all'Europa unita... E' molto divertete leggere tutti i commenti in merito all'indipendenza del Sud Tirolo, e poi mi vengono a parlare di Unione Europea....... mi viene da ridere!
Giuseppe

Signora Eva, vada pure...
Se alla "pasionaria" non piace stare in Italia, che se ne vada in Austria. Ognuno ha le Klotz suoe...
Luigi - Toronto (Canada)

Proposta indecente
Nel rispetto di ciò che la storia dei popoli, nella sua evoluzione di guerra e di pace, ha deciso, credo che un comportamento del genere sia assolutamente indecente. Solo in una Nazione come la nostra una cosa del genere è tollerata.
Graziella Zingaro

Cosa fa D'Alema?
Quando si riscuotono i soldi da Roma tutto ok. Già, pecunia non olet. Però mi piacerebbe sapere cosa fa d'Alemino.
Giuseppe

Quanti rischi per l'Europa
Per l'Europa si prospetta un periodo turbolento e gravido di minacce per la pace. Se l'operazione Kossovo andrà in porto e i vari stati europei riconosceranno il nuovo stato, una miriade di rivendicazioni di indipendenza più o meno giustificate lacereranno gli stati del nostro continente, Italia compresa.
Paolo Pompeo

C'è poco da scandalizzarsi
L'Alto Adige (Sud Tirol) non è Italia, non lo è mai stato. Sono confini tracciati dopo una guerra. L'impero austroungarico si è dissolto nel 1918 soprattutto perché giustamente molti popoli aspiravano a diventare liberi, ma non è stato così per i tirolesi che si sono trovati "italiani" non per loro volere ma perché l'Italia aveva vinto quella guerra. Oggi viene da pensare che il motivo di alcuni tirolesi (in quanto i più stanno troppo bene grazie all'autonomia della regione) sia più ispirato al bisogno di recupero delle tradizioni e, francamente, con quello che avviene in Italia questi insofferenti non posso che capirli.
I. Salvador

Ha ragione la Biancofiore
...10...100...1000... Michaela Biancofiore, ecco di cosa dovrebbe essere composto il nostro Parlamento, di donne determinate e coraggiose nell'affermare, in primis, l'amore per la propria Patria, poi per quanto riguarda questo benedetto Alto Adige, che riesce solo a scroccare bonus su bonus, salvo ogni tanto andare fuori di testa con la minaccia di chiedere l'autonomia solo per i loro fini politici. Poi, per quanto riguarda questo straccio di governo ormai è peggio che sparare sull'ambulanza, più che della debolezza rappresenta l'inesistenza, è preda di camionisti che si permettono di fare il bello e cattivo tempo bloccando strade ed autostrade, e come se non bastasse hanno già i loro bonus sul gasolio e quant'altro, in barba ad altre categorie che viaggiano sulle strade e non hanno alcun bonus sul carburante!
Andrea Rovelli - Latina

Tutti i governi colpevoli
Siamo d'accordo che questo governo non ha fatto niente per gli altoatesini di madrelingua italiana! Anzi, pensano perfino di darla vinta alla SVP anche in materia di toponomastica mono-lingue. Ma la signora Biancofiore non ha voce in capitolo: cosa ha fatto il suo governo qualche anno fa per gli altoatesini di madrelingua italiana? Ed e' per questo che hanno perso il comune di Bolzano!
Giorgio - Merano

Ricordiamoci della Klotz scegliendo le vacanze
Il problema a mio avviso non risiede tanto nei vaneggiamenti di una pasionaria, di quattro piumati ottuagenari o nelle collusioni di Prodi e del suo governo intento a rimanere attaccato alle gonnelle di questa o quella senatrice rappresentante le "minoranze linguistiche ", ma è solo e soltanto nostro! Ricordiamocelo quando sceglieremo le nostre vacanze invernali o estive, facciamoli sentire la mancanza di quegli euro che a quanto pare, se versati da portafogli calabresi o laziali, non puzzano di italianità ! Sulle loro piste da sci o vallate in fiore fateci andare i tanto amati Tedeschi o Austriaci, con il loro seguito di scatolette e similari comperati nei loro supermercati, e vedrete come toglieranno subito quei vergognosi cartelli " L'Alto Adige non è Italia ", e li sostituiranno con " Venite Italiani non fateci morire di fame!".
Paolo