Da Lapo Elkann a Pucci Il gusto di osare è il segreto della moda

da Milano

Creare. Inventare. Osare. Avere coraggio. In una parola essere giovani, il mondo è loro. Ce l’ha raccontato con la sua inalterata passione Lapo Elkann: 12 nuovi prodotti di Italia Independent, dalle giacche ai vasi (saranno esposti al Moma di New York), ai candelabri alle borse alle camicie. E poi un programma alla radio satellitare americana Sirius del gruppo Apollo (partirà a novembre) dove inviterà personaggi come Fiorello e Buffon («persone che stimo») e la preparazione di una barca a vela («sono un velista mediocre, devo cercare la gente giusta») con cui, fra tre anni, partire per il giro del mondo. «La Coppa America mi sta stretta, si naviga solo in una parte di mare». E via.
Ecco che ci si butta a capofitto in nuovi progetti. Avventurosi. Lo hanno fatto anche i ragazzi che hanno partecipato al concorso «Who’s on next». Da qui sono usciti nomi come Albino (di notevole stile la collezione che ha sfilato ieri), Carlo Alberto Pregnolato e 6267 (Roberto Rimondi e Tommaso Aquilano), fenomeni già nel mirino della stampa internazionale e superbi stilisti di un grande marchio del cashmere qual è Malo. Questa è stata la volta di Saralanzi con vestiti architetturali, di Nicholas Kirkwood (scarpe scultura) e futuroRemoto Gioielli disegnati da Gianni De Benedittis e creati con diamanti Leo Cut.
Credere nelle idee all’avanguardia, insomma. È quello che ha fatto Matthew Williamson, stilista di Emilio Pucci, con Nirvana, Sundial, Falling Stars, Casino, le nuove straordinarie fantasie di un marchio famoso per le inconfondibili stampe. Ha osato Matthew, sfidando un archivio storico inesauribile e creando una sua collezione. Particolari, come sempre, i sandali di Rossimoda. Sono abiti in organza lavata plissè, jeans con nastri effetto patchwork i pezzi forti di Antonio Berardi per Les Copains. Sono addirittura i videogame da Laura Biagiotti, una nuova visual art con maxi logo pixelato dove l’abito interagisce con l’ambiente. I colori sono sgargianti ma non aggressivi per una moda fashion terapy, un abito per amico. Amuleti J trova ispirazione dal deserto e stupisce per le preziose lavorazioni, Luisa Beccaria si dedica alla vita all’aria aperta e alla soavità di giardini fioriti fissandoli, come foto, nel tessuto di abiti perfetti.