Lauree truffa, con 40 euro sei dottore

Paolo Bracalini

Anni fa la carriera del finto laureato si svolgeva prevalentemente in Svizzera. Oggi, grazie a internet e alle carte di credito, non c'è più nemmeno bisogno di comprare il bollo delle autostrade elvetiche per andare a ritirare la pergamena col nastrino, e diventare dottore da un giorno all'altro. Basta cliccare su Google e scegliere tra le decine di risultati quello con il prezzo migliore. O, se proprio si è in vena di cultura, è sufficiente iscriversi agli atenei di San Marino, pagare qualche migliaio di euro e presentare una tesina via e-mail. Così fanno molti italiani, soprattutto vip che, poco attratti dalle sudate carte, non vogliono tuttavia rinunciare all'ebbrezza del titolo, fosse solo per sentirsi chiamare così dal barista.
Nel sito www.instantdegrees.com, si trova qualsiasi soluzione per coloro che hanno bisogno di una «laurea» istantanea. Per 110 dollari si può scegliere il tipo di laurea, l'argomento della tesi e la sessione in cui ci si è laureati. «Tutto senza alcun impegno di studio» dice con un certo orgoglio il claim pubblicitario del sito. La lode e le spese postali sono incluse nel prezzo. Ovviamente, il foglio di carta che arriva via posta vale meno di zero. Ma a qualcuno basta: «Da quando posso mettere Dr. invece che Mr davanti al mio nome sul passaporto - dice Andrew K, testimonial del sito -, mi accorgo che tutti mi trattano più cortesemente».
Altre «universities» sono più severe. Sì, ma solo con le tariffe. La Berkley University per esempio, che rispetto alla vera Berkeley University non ha soltanto una «e» in meno, fa pagare 2.550 dollari per una laurea, 3mila per un dottorato, e circa 5mila per un master. Senza obbligo di frequenza, perché l'Università è virtuale, come del resto il titolo che non ha nessun valore legale né in Usa né in Italia. Stessa carriera alla Walden University o alla Rochville University, dove l'unica prova da superare è il modulo d'ordine per l'acquisto del diploma.
Su bestkakedicpolma.com invece si comprano direttamente finti certificati di laurea di vere università, un bel dottorato in Lettere antiche all'Università del Maryland, una laurea a Princeton, oppure anche una alla Bocconi o alla Luiss, ma con una maggiorazione del 50 per cento per via dell'italiano. «Le nostre lauree sembrano vere in tutto e per tutto. Nessuno penserà che non avete mai messo piede in un college». Tutto per meno di 300 euro.
Altri finti atenei non aspettano nemmeno di essere cercati, ma arrivano direttamente attraverso la casella e-mail. «Una vera laurea in due settimane. Niente studio. Certificata al 100 per cento», è il messaggio di una e-mail che sta facendo il giro d'Italia. Il segreto starebbe in «una scappatoia legale che consente ad alcune Università di conferire diplomi e lauree a propria discrezione». Una laurea ad pecuniam, insomma. «Chiama questo numero. Mi ringrazierai dopo...», dice la pubblicità della laurea istantanea.
Poi ci sono le simil-lauree, che agli studenti chiedono lo sforzo minimo di mandare tesine e sostenere un esame finale. Così per esempio l'European Institute of Technology, già Clayton University, con sede a San Marino, già nota per aver concesso l'alloro ad Anna Falchi (in Lettere) e a Stefano Ricucci (dottore in Economia, sa va sans dire). Le lauree di questo tipo non hanno nulla a che vedere con quelle delle regolari università italiane, «il nostro compito è attuare la formazione e riqualificazione degli adulti a livello universitario, ma non rilasciamo lauree», spiega lo statuto dell'ateneo. Con i certificati rilasciati da loro si può accedere a corsi post laurea di alcune università statali europee (non italiane), e questo li distinguerebbe dalle «sedicenti università registrate come associazioni culturali col nome di “University” o titoli simili, le quali, pur nel pieno diritto di fare cultura, non possono rilasciare titoli né certificati con votazione».
Tuttavia il corso di studi è piuttosto singolare. Alle matricole vengono riconosciuti crediti in base alle esperienze «professionali», e già questo accorcia il cammino verso il traguardo. Poi gli esami vengono sostenuti anche via e-mail, con lavori scritti magari con un contatto telefonico per approfondire gli argomenti. Il tema dell'esame lo sceglie l'allievo, tra gli argomenti trattati nei testi. Le uniche presenze obbligatorie sono quelle dell'esame finale con la presentazione e discussione della tesi.
Per chi ha fretta però c'è qualcosa di ancora più rapido. Il sito www.blackmarket-press.com invece fornisce un «kit fai da te» per costruirsi da soli il proprio certificato: carta speciale, ologramma, stemma in tela, ceralacca e un cd-rom con template, font e loghi a 40 euro, anche se alcuni kit possono arrivare al costo di mille euro.
Semplice? Sì, ma attenzione. I dott. per corrispondenza non incappano in sanzioni penali finché tengono il titolo (finto) nel cassetto di casa. Ma chi lo utilizza per esercitare una professione o nei concorsi di Stato rischia pene da sei mesi a tre anni di carcere, oltre a una multa fino a € 1500.
Paolo Bracalini