Lazio, la Corte d'Appello boccia il ricorso del Pdl La rabbia di Berlusconi: un errore da dilettanti

La Corte d'Appello di Roma boccia l'istanza per l'accoglimento della lista provinciale di Romaper i candidati alle Regionali del Pdl. <strong><a href="/interni/baruffa_tribunale_lista_pdl_arriva_troppo_tardi/28-02-2010/articolo-id=425576-page=0-comments=1" target="_blank">Confermata l'esclusione per il ritardo</a></strong>. Possibile ricorso all'ufficio regionale. Appello della candidata al Colle. <strong><a href="/a.pic1?ID=425801">Il premier: errore da dilettanti </a></strong>

Roma - Niente da fare. Resta esclusa la lista del Pdl. È stata respinta l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali. Allo stato la lista risulta non ammessa alla competizione elettorale per il rinnovo del governo regionale. Sarebbe stato il ritardo nella consegna della documentazione necessaria a causare, secondo quanto si apprende, la mancata ammissione del logo e l’esclusione della lista elettorale del Pdl. La candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini terrà una conferenza stampa alle 13,30 per annunciare quali iniziative il comitato elettorale intende intraprendere a seguito del rigetto dell’istanza. C’è infatti la possibilità di presentare ricorso all’ufficio centrale della corte d’ appello.

Appello della Polverini "Faccio appello al Capo dello Stato affinché i cittadini possano esprimere il proprio voto e la loro preferenza per il partito più importante della Regione". E' intervenuta così la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso di una conferenza indetta nella sede del suo comitato elettorale. "Credo che sia un problema burocratico - ha detto Polverini - e bisogna impedire che un eccesso di burocrazia uccida la democrazia. Ho sempre pensato che i radicali difendessero la democrazia contro ogni burocrazia me ne devo ricredere". Così la Polverini ha commentato le dichiarazioni dell'avversaria Bonino sul no ai "provvedimenti ad listam". "Ho sostenuto anche alcune loro battaglie - ha aggiunto Polverini - non vorrei pentirmene. Non è legalità impedire a delle persone la possibilità di consegnare le proprie liste".

"Vinceremo lo stesso" "Abbiamo sentito il presidente Berlusconi, è sconcertato per quanto accaduto" spiega la Polverini, che aggiunge: "C'é sempre la lista civica. Vinceremo lo stesso, perché c'é voglia di cambiamento. Non ho dubbi che la situazione si risolverà e per questo percorreremo tutte le strade. Non si tratta, infatti, di una lista che è stata respinta ma dell'impossibilità di presentarla. I delegati del Pdl infatti erano dentro il tribunale entro le 12, ma si sono fatti intimidire da alcuni facinorosi".

Rotondi critica "L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia" Questo il commento durissimo del ministro per l’Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi. "Non vorrei fare un torto ai dirigenti del Pdl del Lazio e, quindi, preciso che l’incapacità a cui mi riferisco è un dato complessivo della gestione delle liste del Pdl in cui la vicenda romana si inquadra" chiarisce poi Rotondi.