La Lega al Pd: "Leggi razziali? E' un'idiozia"

Il cdm autorizza il governo a porre la fiducia sul ddl sicurezza (<strong><a href="/a.pic1?ID=348819" target="_blank">senza i presidi-spia</a></strong>). Il Viminale: &quot;Fare in fretta altrimenti usciranno 250 clandestini&quot;. Stabiliti i tempi: entro giovedì votazione finale alla Camera. Il Vaticano: &quot;Ddl migliorato ma resta preoccupante&quot;

Roma - Blindato il ddl sicurezza. Contro improbabili incursioni dell'opposizione o contro possibili frode interne (Alessandra Mussolini e "la carica dei 101" o altri franchi tiratori). Il consiglio dei ministri ha autorizzato il governo a porre la fiducia, qualora la situazione lo richieda, sul ddl sicurezza (diviso in tre capitoli differenti: immigrati clandestini, criminalità organizzata, sicurezza pubblica). Nel pomeriggio una nuova riunione di maggioranza e una conferenza dei capigruppo alla Camera hanno stabilito che la fiducia sarà votata martedì prossimo, i tre voti si terranno mercoledì e la votazione finale cadrà giovedì. Immediata la reazione del leader democratico, Dario Franceschini, che accusa il governo di "tornare alle leggi razziali". E Maroni che risponde: "E' un'idiozia".

La fiducia martedì Per il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, la questione di fiducia sul ddl sicurezza va posta oggi in aula alla Camera e quindi votata domani in serata. Al termine della riunione con i capigruppo di maggioranza, convocata proprio per decidere quale fosse il momento più opportuno per porre la questione di fiducia sul ddl, il titolare del Viminale ha detto: "C’è tutto il tempo di votare domani la fiducia, non c’è nessun ostacolo, la Camera è aperta e può votare. Se poi i capigruppo faranno una valutazione differente ne prenderò atto".

Fretta per i clandestini Maroni ha spiegato che "tra qualche minuto saranno disponibili i tre maxiemendamenti sui quali il governo ha intenzione di porre la fiducia. Verranno inviati alla presidenza della Camera. Nel testo sono già state accolte le richieste di riformulazione arrivate in maniera informale dagli uffici della Camera. Dipenderà quindi dalla Camera decidere quando andare in aula, io mi auguro il più presto possibile. Prima si vota meglio è. Se il voto di fiducia sul ddl sicurezza dovesse essere rinviato di una settimana dovrebbero tornare a piede libero circa 250 clandestini" spiega Maroni. "E la decisione di quando mettere in votazione il ddl - ha aggiunto - non tocca certo al governo, ma alla presidenza della Camera".

L'affondo di Franceschini "C’è stato già un momento nella nostra storia in cui molti bambini sono stati cacciati dalle scuole per la loro religione". Il leader democratico, Dario Franceschini, punta il dito contro il ddl sicurezza. "Non è moralmente giusto - ha aggiunto il numero uno del Pd - strumentalizzare la paura e tornare alle leggi razziali 70 anni dopo". Il leader dell'opposizione ha garantito "tutto l’impegno del Pd nella battaglia parlamentare contro il ddl sicurezza, faremo battaglia con tutti i mezzi".

Maroni: "E' un'idiozia" "È una vera e propria idiozia". Così il ministro dell’Interno ha definito le accuse del leader del Pd. "Dovrei indignarmi, ma sorrido.Franceschini non ha letto il provvedimento e ciò che dice è la conferma che noi vogliamo combattere l’immigrazione clandestina e integrare gli immigrati regolari, mentre lui è a favore dei clandestini. Non c’è altra ragione per dire la stupidaggine che ha detto. Le misure che abbiamo introdotto - ha proseguito il ministro - ci sono in tutti i Paesi, è ridicolo parlare di ritorno a leggi razziali. Tutte le norme che abbiamo introdotto sono nell’ordinamento europeo e sono state discusse con la comissione Europea".

Protesta fuori dal parlamento Ma compito del Pd è anche portare la protesta fuori dalle aule parlamentari e "alzare la voce" contro "norme immorali", che tra l’altro "non risolvono il problema dell’immigrazione clandestina ma lo aggravano". Il voto del provvedimento in parlamento deve "essere l’occasione per tentare di svegliare le coscienze degli italiani che sembrano incorrere nel rischio dell’assuefazione". Franceschini ha quindi sottolineato che certe cose "non capitano per caso, sta governando la destra e al di là delle parole di qualche esponente che cerca di correggere le cose, bisogna ricordarsi che governa la destra, la Lega è destra". E la destra "cavalca la paura per raccogliere consenso". Tutte le norme, dalle ronde al reato di clandestinità ai presidi e medici spia fino alla norma che allunga i tempi di permanenza dei clandestini nei Cie, denuncia Franceschini, "rappresentano la declinazione più becera dei valori di riferimento della destra".

Di Pietro: "Tentativo di regime" "Per l’ennesima volta il governo chiede la fiducia sui ddl. La maggioranza si vergogna a votare quelle norme e il governo si nasconde dietro la fiducia". Lo dice il leader di Idv, Antonio Di Pietro. "È un vergognoso tentativo di regime - ha aggiunto - quello che il governo sta portando avanti. A colpi di fiducia fa passare delle leggi ignobili sul piano dello Stato di diritto e della funzionalità. Non ha senso la fiducia sul decreto intercettazioni e sulla sicurezza quando non è stato messo un solo euro per far funzionare le strutture. È solo fumo per coprire il fallimento di una politica governativa".

Vaticano: ddl migliorato ma resta preoccupante Il ddl sicurezza su cui il governo ha autorizzato il voto di fiducia "è migliorato" rispetto al testo originario ma resta per alcuni aspetti "preoccupante". Lo sottolinea il segretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, monsignor Agostino Marchetto: "La questione che ho posto fin dall’inizio è la criminalizzazione del migrante, questo è un peccato originale".