La lettura per aiutare i piccoli pazienti

Stefania Antonetti

I volontari della Croce Rossa genovese tornano «a scuola». Si è appena conclusa infatti la «due giorni» di formazione «Leggere per crescere», a cui ha partecipato una trentina di operatori della Cri per approfondire le conoscenze sull'importanza della lettura rivolta ai bambini in età prescolare, ospiti delle «case alloggio» presenti in città. L'iniziativa, la prima in Liguria, fa parte del progetto di solidarietà sociale della multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline, impegnata già da tempo in iniziative nell'educazione dei bambini.
«Dal 2001, anno in cui GlaxoSmithKline ha dato avvio al progetto, ha già coinvolto moltissimi bambini in diverse regioni d'Italia - dichiara Giuseppina Leardini, responsabile del programma “Salute e Società” -. Quest'anno anche la Liguria diventa protagonista assumendosi il ruolo di supporto e collante per iniziative così importanti nella vita dei bambini».
Il progetto - patrocinato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; dalla Rai Segretariato Sociale; dall'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova; dalla sezione ligure della Società Italiana Pediatri; dall'Associazione Pediatri Extraospedalieri Liguri e dalla Federfarma genovese -, intende così promuovere il racconto e la lettura ad alta voce, per migliorare lo sviluppo del linguaggio, arricchire la memoria e stimolare la fantasia dei più piccoli.
«Abituare i bimbi alla lettura, aiutarli ad apprezzare un racconto attraverso i nostri volontari, significa contribuire alla loro crescita intellettuale e fisica e favorire la loro creatività - spiega Velia Galati Tessiore, presidente della sezione genovese della Cri -. Mediamente nelle nostre strutture sono presenti cinquanta bambini provenienti dall'ospedale Gaslini e dal San Martino, spesso sono necessari trattamenti protratti nel tempo, quindi, intrattenerli, coinvolgendoli nell'esperienza del racconto, permette anche di rafforzare i legami con chi li segue nelle cure». Direttamente coinvolte nel progetto sono il Centro di Ospitalità per mamme con bambini vittime o a rischio di violenza (via Ardini), i due centri di ospitalità per bambini malati (via Sturla) e dell'Alloggio Protetto, ma anche i piccoli pazienti ricoverati nell'ospedale Gaslini. Secondo gli esperti attraverso questo tipo di iniziativa i risultati che si possono ottenere sono assai rilevanti, mentre l'impegno è molto modesto. È infatti sufficiente dedicare ogni giorno 5-10 minuti alla lettura, guardare insieme ai bambini le immagini di un libro per l'infanzia, recitare filastrocche, narrare fiabe e storie.
«La lettura, le fiabe e le storie raccontate in reparto ai bambini ricoverati - dichiara Giacomo Pongiglione, direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Gaslini -, svolgono un ruolo fondamentale nell'aiuto di questi piccoli pazienti, costretti a convivere e accettare malattie anche molto gravi nella loro fase di crescita».