La lezioni di ottimismo delle griffe Cucinelli, Castellani e Fendi a Roma

Il «re del cachemire» lancia nella capitale la nuova sartoria maschile «By order», l'impreditore di Prato la capsule collection in omaggio alla Dolce Vita e la maison delle F il nuovo profumo, «Furiosa»

C'è un attivismo particolare in questi giorni nella capitale, con le griffe di successo del Made in Italy che lanciano messaggi di ottimismo, insieme ai nuovi prodotti.
Brunello Cucinelli è arrivato nel grande showroom romano di via Borgognona, realizzato con il Gruppo Sermoneta che gestisce il detail del marchio, per presentare il restyling dei 220 metri quadri su due piani e,soprattutto, la nuova sartoria maschile «By order», oltre all'ultima collezione femminile.
Il «re del cachemire»sprizza fiducia nel futuro da tutti i pori. «Fra due o tre anni - scommette - quest'Italia sarà diversa e migliore. Mi piace come il governo si sta muovendo, ma io rispetto le leggi del mio Paese in ogni caso: per un imprenditore l'importante per crescere è investire nel rispetto e nella dignità degli altri».
Cita Socrate, Marco Aurelio e il Papa, il manager-filosofo e parla della sua Scuola dei Mestieri nel borgo umbro di Solomeo, dove si insegna rammendo e riammaglio, taglio e confezione, ma anche orticoltura, giardinaggio e arti murarie. «Cerchiamo di creare persone che abbiano competenza, persone per bene, che fanno il loro lavoro con serietà e capacità».
Intanto, la sua griffe quotata in borsa, fa nuove offerte sul mercato. L'ultima è «By order». «Un concetto di confezione del vestito da uomo da non confondere con il su misura- chiarisce Cucinelli -: il cliente sceglie tra 50 vestiti maschili di stagione già confezionati e il nostro sarto poi prende le misure e adatta l'abito alla sua figura».
Poche strade più in là, in via Frattina, è sceso nella capitale da Prato un imprenditore di Prato, poco noto ai giornalisti per il suo carattere, ma di grande successo con i suoi 50 negozi nel mondo che punta a raddoppiare in 3 anni, un giro d'affari che non conosce crisi e un fatturato di 40 milioni di euro sempre in ascesa: Flavio Castellani.
Finora è stato molto schivo con la comunicazione, preferendo farsi conoscere solo attraverso il prodotto. Ma ora,con la trentenne figlia Flavia (che coordina la rete retail) al suo fianco, ha finalmente deciso di incontrare pochi giornalisti e raccontare la sua famiglia e il suo marchio, fondato negli anni '90 con la moglie Rita Ricci, che ne è diventata l'anima creativa e allargato dall'abbigliamento agli accessori, di cui si occupa l'altra figlia, Claudia.
L'occasione, è la riapertura dello store di 180 metri quadrati nel centro storico, celebrato con una capsule collection di abiti da sera con intarsi di pizzo e ricami di pietre diventati ormai il must del marchio, capi in pelliccia e preziose borse: tutto nello stile «Dolce Vita». Ma la novità nella collezione di quest'anno è il denim, anche illuminato da cristalli swarovsky.
«La nostra forza - spiega Castellani- è l'unione tra qualità e velocità: ogni settimana proponiamo nei negozi cose nuove, almeno 15-18 articoli che stimolino le clienti ad acquistare. Tutti rigorosamente prodotti in laboratori italiani».
L'hanno chiamata la prima «smart griffe» proprio per questo dinamismo. E la formula premia: l'ultimo negozio è stato aperto a Saint Tropez, il prossimo anno se ne inaugurerà uno a Porto Cervo, entro il 2016 ne sono stati pianificati altri 15 in Europa, in Russia la griffe è già sbarcata con successo e ne sono previsti 15 nuovi, in Cina sono 10 ma l'obiettivo in 3 anni è di raggiungere i 30 punti vendita e gli accordi sono a buon punto con gli Emirati Arabi, cominciando con Dubai a settembre e con altri Paesi orientali.
L'azienda di Flavio Castellani è una Spa e già pensa ad una futura quotazione in borsa, magari anche a sbarcare sulle passerelle. «C'è un incremento del fatturato del 13 per cento - spiega lui-,con un 60 per cento sul mercato nazionale. Ma la nostra strategia prevede un incremento internazionale della catena retail».
Terzo appuntamento della settimana in piazza di Spagna, nel beauty-store Sephora, dove si presenta la nuova essenza femminile della maison Fendi.Il profumo ha un nome curioso: Furiosa. Gioca con la prime lettere della parola, la F di Fendi e di Fur (pellicce)e rispecchia il carattere forte delle donne della celebre famiglia di stiliste. La testimonial che si presenta tra l'ammirazione dei fans è l'attrice Kasia Smutniak e anche lei è determinata al punto giusto.
La musa di Furiosa attira i flash dei fotografi alla festa romana per il lancio dell'eau de parfum che ha una fragranza legnosa, floreale e ambrata ed è stata creata da Franois Demachy e Patty Hidalgo.
Ad accentuare il carattere deciso di questo profumo ultra-femminile e sensuale, c'è anche il flacone animalier disegnato da Delfina Delettrez Fendi, che rappresenta la quarta generazione della dinastia romana: è ispirato alla traccia selvaggia di un animale immaginario, unita al lusso di una preziosa gabbia-gioiello dorata.