Libertà o sicurezza? Io sto con Capitan America

La guerra civile dei supereroi Marvel apre un dibattito sulla condizione dell'eroe nella società moderna. Joseph Campbell, in una conversazione con Bill Moyers pubblicata da Guanda con il titolo Il Potere del Mito, sottolinea come l'obiettivo morale di un eroe sia quello di salvare un popolo o un'idea donando la sua vita con la certezza che non vi sarà una ricompensa. Dunque, secondo i canoni classici, l'eroe è portatore di un dono che la collettività molto spesso rifiuta o non riesce a ricevere. La scelta di alcuni supereroi di togliere la maschera, rivelare le loro identità e mettere i superpoteri al servizio del governo americano istituzionalizza questo dono e snatura l'essenza mitologica dell'eroe. I supereroi Marvel, come l'eroe archetipico, sono dei diversi, non omologabili, che hanno rifiutato fin dalle origini una situazione sociale coercitiva e autoritaria e dunque le conseguenze delle loro azioni non conducono ad una ricompensa per la loro cittadinanza. Nel momento in cui accettano di schierarsi apertamente con un governo, per quanto retto da giusti, da eroi si trasformano inevitabilmente in servitori dello Stato. Pur se animati da nobili obiettivi, si limiteranno a difendere la collettività ma non a guidarla.
Ai supereroi Marvel non viene chiesto di rinunciare a lottare per un ideale superiore ma di farlo all'interno del sistema e questo spezza l'incantesimo della sacralità del loro compito. Quando l'Uomo Ragno sceglie di accogliere la richiesta del governo americano, è Peter Parker che scende in campo e non più l'arrampicamuri.
Phantom era un celebre supereroe del primo dopoguerra. Quando moriva l'individuo che si celava dietro la maschera, chiunque altro, mosso dagli stessi ideali, poteva prenderne possesso rinnovandone il mito. Se la collettività avesse conosciuto il nome del primo Phantom, con la sua morte sarebbe morto anche il supereroe, vanificandone la renovatio archetipica.
Per questo motivo non ho dubbi. Io starei dalla parte di quei supereroi, come Capitan America, che hanno scelto di non scendere a patti con la politica. Vedete, un carabiniere, un medico, un pompiere non sono eroi nel momento in cui decidono di vestire una divisa. Lo diventano nel momento in cui rendono quella divisa protagonista e simbolo di un'azione che deriva dal loro spirito di servizio nei confronti della collettività. Anche se questo dovesse costare loro la vita. In quel momento, quella divisa è dissociata dal nome della persona e collegata alla missione sacrale del simbolo.
*scrittore e sceneggiatore di fumetti