La «Libertà» protagonista del Meeting di Cl

Europa, laicità dello Stato e democrazia gli altri temi al centro della 26esima edizione della kermesse di Rimini. Aprirà i lavori la seconda carica dello Stato

Francesco Kamel

da Roma

«La libertà è il bene più grande che i cieli abbiano donato agli uomini». Questa frase del Don Chisciotte è il titolo del ventiseiesimo Meeting di Comunione e Liberazione in programma a Rimini dal 21 al 27 agosto. L’appuntamento è stato presentato ieri a Roma dal presidente della Compagnia delle Opere Raffaello Vignali, dalla presidente del Meeting Emilia Guarnieri, dal portavoce Robi Ronza e dall'intellettuale Giorgio Israel.
L’apertura dei lavori avrà come protagonista Marcello Pera. Una scelta non casuale perché secondo Vignali «il presidente del Senato è un laico che ha una concezione dello Stato come la nostra: uno Stato che non parte dalla tirannia dei desideri facendoli diventare diritti».
Il fitto elenco di incontri in programma è incentrato sul tema della libertà ed è articolato in tre sezioni. Nella prima, «Sulle ali della libertà», si parlerà di democrazia, Europa, politica italiana, laicità dello Stato ed educazione oltre che di grandi temi internazionali. Nella parte su «Innovazione e sviluppo» ci si confronterà su sussidiarietà fiscale, successione d’impresa, risorse naturali e agroalimentare italiano e ancora di assicurazioni, infrastrutture, energia e utilities. Infine nella «Nuova officina popolare» saranno presentati alcuni «casi di eccellenza di sviluppo dal basso» per individuare «un metodo» per la crescita del Paese.
Nella conferenza stampa sul Meeting sono stati “sfiorati” due temi che verranno ampiamente dibattuti a Rimini. La bocciatura della Costituzione europea in Francia e in Olanda per Ronza «rappresenta uno dei più grandi momenti della storia della libertà in Europa» perché «due voti popolari hanno abbattuto un trattato di natura autoritaria e varato abusivamente». Giudizio netto anche sull’esito del referendum sulla procreazione assistita che per Vignali evidenzia «lo scollamento tra il sentire della gente e l’Establishment politico». A proposito di referendum, Israel ha sottolineato che «oggi la scienza non è più quella di Galileo, per questo non è scandaloso, anzi è legittimo, parlare di limiti alla tecnoscienza». Spunti di riflessione per i molti dibattiti in agenda.
Come sempre, il Meeting segnerà la ripresa dei lavori nel mondo politico dopo la pausa estiva. Gli organizzatori l’hanno concepito «non per inseguire il teatrino della politica» ma per «affrontare i problemi del Paese».
Anche quest’anno saranno molti gli esponenti politici. Francesco Rutelli e Roberto Formigoni si confronteranno sul riformismo. Altro faccia a faccia è previsto tra Giulio Tremonti e Giuliano Amato. Sono attesi anche i ministri Gianni Alemanno, Pietro Lunardi, Giuseppe Pisanu e Domenico Siniscalco. Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini incontrerà il presidente afghano Hamid Karzai. Non mancherà Giulio Andreotti, tradizionale presenza del Meeting. Di «Europa popolare» parleranno José Maria Aznar e il presidente del Ppe, Hans Poettering mentre Francesco Cossiga e il primate d’Irlanda, Diarmuid Martin affronteranno il problema delle identità e delle libertà. Inoltre saranno presenti i commissari Ue Franco Frattini e Jan Figel, Savino Pezzotta e Sandro Bondi che presenterà un suo libro. Un incontro sui «superlaici» vedrà protagonista Giuliano Ferrara mentre sulle prospettive della sinistra si confronteranno Vannino Chiti, Nerio Nesi e Piero Sansonetti.
I vari incontri vedranno la presenza di molti protagonisti del mondo imprenditoriale. Particolarmente atteso è il contributo di Alessandro Profumo che presenterà l’ultimo libro di don Luigi Giussani. A Rimini ci sarà anche don Julian Carron, successore del fondatore di Cl. E in virtù degli ottimi rapporti sempre esistiti con Cl anche Benedetto XVI è stato invitato a Rimini. Lo ha annunciato Emilia Guarnieri lasciandosi scappare un sorriso pieno di speranza.