«Life Collection», l'arte sposa la salute

A Parma un progetto promosso dall'Istituto Comprensivo "G. Ferrari" e sostenuto dall'Assessorato alla Cultura, esito artistico del cammino pedagogico intrapreso dai ragazzi ospiti nel Reparto di Oncoematologia

Il 9 maggio 2009, presso Galleria Chiesa di San Ludovico a Parma, si svolgerà l'evento inaugurale della mostra intitolata Life collection #3.
Da un Progetto promosso dall'Istituto Comprensivo "G. Ferrari", fortemente voluto dal Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Parma e sostenuto dall'Assessorato alla Cultura, nasce Life Collection #3: esito artistico del cammino pedagogico intrapreso dai ragazzi ospiti nel Reparto di Oncoematologia.
Il Regista Nicola Artico, ideatore delle Mutant Canvas, accetta la sfida prospettatagli dall'I.C. "G. Ferrari": attraversando la profonda espressività dei quadri del Correggio, a reinterpretarne le tele saranno gli alunni della sezione scolastica ospedaliera.
I 9 indiscussi protagonisti delle Tele Mutanti sono stati assistiti dallo Staff della Life Collection che ha di volta in volta trasformato il Reparto in un vero e proprio set cinematografico dotandolo di Sala trucco, Sala registrazione audio e Sala riprese.
I ragazzi hanno attivamente partecipato al percorso emozionale sperimentandosi nei differenti ruoli creativi di sceneggiatori, interpreti, registi, musicisti e tecnici video, liberi di scegliere e di giocare con la propria immagine.
Parteciperanno all'inaugurazione l'Assessore alla Cultura Dott. Luca Sommi, il Primario di Oncoematologia Pediatrica Prof. Giancarlo Izzi; la promotrice del Progetto Prof.ssa Marzia Fusi.
La progettazione e l'allestimento dell'esposizione sono stati gestiti dal gruppo Opla+.
Il tutto, coronato da una proiezione in notturna sulla prestigiosa facciata del Palazzo della Pilotta.
Questo Progetto nasce dalla precipua volontà di dar voce alle potenzialità poietiche e creative sprigionate da situazioni quali quelle in cui vivono i giovani attori della Collezione in Mostra: l'arte esce dalle teche museali, dalle gallerie e da tutti i luoghi ad essa solitamente destinati per entrare in Ospedale.
Perché - secondo le parole del Primario del Reparto Giancarlo Izzi - 'in ospedale si può acquisire una personalità più significativa. L'ospedale è il luogo nel quale ritrovare salute, forma e personalità'.
E dal Reparto, il viaggio continua: ricaricati da una nuova energia, si scende nel cuore storico della Città per mostrarsi; e solo infine rientrare in Ospedale dove le opere verranno lasciate in donazione per un'installazione permanente all'interno del Reparto medesimo.