Blue Monday, i consigli degli esperti per affrontarlo con serenità

Il Blue Monday è riconosciuto come il lunedì più triste dell’anno. Caratterizzato da un’ondata di malinconia per la mancanza di luce e sole influenza il nostro umore. Ecco i consigli degli esperti per non lasciarsene influenzare

Dal 2005 il terzo lunedì di gennaio è stato eletto "Blue Monday, il più triste tra tutti i 365 (o 366) giorni del calendario.

Piove, fa freddo, il sole, anche se splende, non scalda, la magia del Natale è ormai un lontano ricordo (così come la tredicesima), la mole di lavoro è di nuovo alle stelle e lo stress aumenta esponenzialmente. Queste le principali cause dell’ondata di tristezza diffusa, che dovrebbe raggiungere il suo culmine il prossimo lunedì 20 gennaio, ovvero il fatidico “Blue Monday”, il giorno più deprimente dell’anno.

Diversi anni fa lo psicologo Cliff Arnall insieme ai ricercatori dell’Università di Cardiff stabilirono che il terzo lunedì di gennaio risulta essere il peggiore per il nostro umore. Sebbene nessuna ricerca scientifica fino ad oggi di-mostri questa teoria, ad influenzare il nostro umore potrebbero essere di-versi fattori: le condizioni meteo (spesso sfavorevoli), la mancanza di luce solare, il nostro conto corrente (che probabilmente è andato giù dopo le spese natalizie), i buoni propositi che la maggior parte di noi fa a fine anno ma che probabilmente faticano a partire, e molto altro ancora”: commenta la dottoressa Pamela Busonero, psicologa di Top Doctors. “Quello che succede in questi giorni è che si amplifica qualcosa che dentro di noi già è presente, ma che è stato latente fino ad oggi per condizioni esterne più favorevoli. La notizia positiva è che il nostro umore non è influenzato al 100% da fattori esterni e quindi con delle sane abitudini possiamo prevenire l’effetto del blue Monday. La mindfulness è una pratica molto efficace, diverse ricerche scientifiche lo dimostrano soprattutto nel trattamento della depressione e dell’ansia. Essa è utile se praticata con regolarità, meglio ancora se inserita in un percorso psicologico di consapevolezza, dove la persona potrà confrontarsi con un esperto riguardo agli obiettivi da raggiungere e alle diverse difficoltà che si incontreranno lungo il tragitto. Per rendere la pratica efficace è opportuno non limitarsi a praticarla durante i momenti negativi: esercitarsi quotidianamente renderà i periodi emotivamente stressanti o tristi meno intensi”: specifica l'esperta.

A fronte di questa tristezza generale, gli esperti di Top Doctors, la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, ha stilato una lista di 5 consigli per combattere affaticamento, demoralizzazione e tutte le vibrazioni negative del caso.

1. Praticare meditazione e mindfulness: la pratica della mindfulness è sicuramente efficace per allontanare la sensazione di inadeguatezza e depressione. Attraverso un percorso basato sulla meditazione è possibile affrontare la sofferenza acquisendo una corretta visione della realtà. L’accettazione dei pensieri negativi permette di analizzarli sotto un’altra luce. Solo così si arriva scoprire che spesso sono soltanto un’effimera costruzione della mente;

2. Dedicare del tempo allo sport: l’esercizio fisico permette il rilascio di endorfine e altre sostanze chimiche che contribuiscono a combattere la tristezza. L’attività sportiva garantisce inoltre un incremento di energia e positività;

3. Impegnarsi a sorridere di più: sottovalutato da molti, il sorriso ha numerosi benefici. Nemico numero uno di angoscia, avvilimento e rabbia, ritarda inoltre l’invecchiamento. Elimina efficacemente lo stress, protegge da malattie e rende più ottimisti. Non solo, sorridere è anche il metodo più immediato e spontaneo per donare serenità e benessere anche alle persone a noi più vicine;

4. Ascoltare la “giusta” musica: la tentazione di crogiolarsi nella propria depressione ascoltando brani che richiamino alla mente situazioni negative è forte, ma non è la migliore delle idee. Non è necessario eliminare dalla propria playlist tutti i pezzi definiti “tristi”. Piuttosto è fondamentale evitare quelli legati a fatti ed esperienze reali che ci hanno ferito. Bisognerebbe prediligere i brani che ci piacciono;

5. Imparare a coccolarsi: ritagliare del tempo per concedersi del relax e qualche sfizio è fondamentale per stare meglio con sé stessi. Farsi un bagno caldo, invece della solita doccia frettolosa, regalarsi un massaggio rigenerante o dedicarsi al proprio hobby preferito. Sono questi tutti piccoli accorgimenti che apportano grandi risultati nella routine giornaliera.

Commenti

aswini

Sab, 18/01/2020 - 15:33

che cagata pazzesca, PER MILLENNI NON LO SAPEVA NESSUNO, E LE COSE CHE DANNNO TRISTEZZA SONNO ALTRE, ALLA FACCIA DEI RICERCATORI NULLAFACENTI