Imparare a non rimandare

Come non procrastinare e gestire al meglio tempo e stress per diventare performanti e sicuri di sé

La procrastinazione è la propensione innata dell’essere umano di rimandare a domani ciò che potrebbe fare oggi. È un atteggiamento tipico di chi è in continua lotta con l’autocontrollo. È l’incapacità di prevedere con precisione come ci sentiremo domani e il giorno successivo. In alcuni casi cela un atteggiamento edonistico, tipico di chi è vittima della gratificazione momentanea e non della gratificazione a lungo termine.

Leonardo da Vinci era un procrastinatore seriale che tendeva a cominciare un lavoro senza portarlo a termine. Secondo i ricercatori dell’Università della California questa è una propensione dovuta a fattori genetici legati all’impulsività. I procrastinatori seriali lavorano meglio solo quando sono sotto-pressione. Procrastinare è anche legato alla nostra natura profonda e fa emergere emozioni intense come la paura di un fallimento, l’ansia da prestazione.

Le principali tipologie di procrastinatori sono:

- Gli inevitabili: persone oberate di lavoro che devono occuparsi improvvisamente di una crisi urgente (familiare, un’emergenza lavorativa)

- Da arousal: chi non rende se non ha uno stimolo, se non è sotto-stress

- Edonistico: chi dà priorità prima al piacere e poi al dovere; - Dovuti a problemi psicologici: quando si è bloccati da un lutto, un attacco di panico, dalla depressione;

- Gli Intenzionali: persone che si prendono del tempo per eseguire un compito perché vogliono valutarlo meglio prima di compierlo;

- Gli Irrazionali: sono vere e proprie forme di procrastinazione. Sono ingiustificate. Sono motivate solo dalla paura dell’insuccesso e dall’ansia.

Procrastinare a lungo andare può minacciare la propria autostima e può provocare danni alla carriera e alla propria esistenza. Molti studenti diventano procrastinatori quando fanno ingresso all’università perché non sono capaci di gestire il tempo che hanno a disposizione.

Ecco 9 consigli utili per combattere la procrastinazione e riuscire a gestire al meglio i propri impegni portandoli al termine:

1) INTERIORIZZARE: acquisire la consapevolezza che tutto quello che facciamo dipende dalle nostre scelte e determina il nostro futuro è il primo passo per uscire da questa “spirale”;

2) INIZIARE LA GIORNATA DAI COMPITI PIU’ COMPLESSI: il mattino è la parte della giornata in cui si è più concentrati ed energici. Bisogna sfruttarlo a pieno senza disperdersi in attività futili;

3) SCRIVERE UNA LISTA DI COSE DA FARE: serve per darsi degli obiettivi e organizzare gli impegni a breve termine. L’atto di scrivere ciò che devi fare è il primo passo per valutare come procedere;

4) RIDURRE LE DISTRAZIONI: spegnere televisione, allontanare smarthphone. Serve per concentrarsi al massimo su ciò che si sta facendo combattendo le tentazioni;

5) SCOMPONI I COMPITI COMPLESSI IN INCARICHI LEGGERI: dividere un compito in fasi semplici ci fa cambiare l’approccio che si ha verso il compito stesso; serve per acquisire motivazione;

6)CREARE PIANI DI EMERGENZA: gli psicologi la chiamano tecnica del “se, allora”. Consiste nel stilare piani alternativi per l’esecuzione di un compito;

7)EVITARE DI FARE TROPPE COSE ALLA VOLTA: mantieni l’attenzione su un obiettivo alla volta. Ti consentirà di mantenerti concentrato senza disperdere energie;

8) FISSARE DELLE SCADENZE: è necessario per non disperdere il tempo e accresce la motivazione. Rispettare tali scadenze alimenterà l’autostima;

9)PREMIARSI: ogni volta che si supera uno step del proprio compito occorre concedersi una pausa, una ricompensa, un premio.