Smagliature: verità e falsi miti da sfatare

Estate fa rima con prova costume. Non tutto quello che si dice sulle smagliature è però vero: ecco cosa non lo è e quali sono i metodi più efficaci contro l'odiata buccia d’arancia

Mancano pochi giorni all’inizio dell’estate ma per alcune donne la lotta ai chili di troppo e alle imperfezioni cutanee è cominciata molti mesi fa: ecco verità e falsi miti da sfatare sulle smagliature per vivere più serenamente la prova costume.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la comparsa delle smagliature non è solo un problema femminile e non dipende solamente dallo stile di vita, ma anche dalla genetica, dai cambi ormonali, dallo sviluppo puberale. In questi casi, la perdita di tonicità associata alla ritenzione idrica dei tessuti non è ovviamente controllabile, ma può solo essere contenuta e attenuata nei suoi effetti grazie ai rimedi della moderna medicina cosmetica.

Tuttavia, per quanto efficaci, non esistono cosmetici miracolosi in grado di eliminare definitivamente le smagliature. Se applicate regolarmente, le creme possono al massimo minimizzare le imperfezioni assicurando idratazione ed elasticità alla pelle danneggiata. Nella scelta dei prodotti, è inoltre importante non improvvisarsi, ma sentire sempre il parere di un esperto dermatologo.

Un’altra abitudine piuttosto diffusa per tentare di smascherare le smagliature è ricorrere alle lampade abbronzanti. Queste ultime hanno scarsi effetti sulle aree “critiche” che, nonostante l’esposizione ai raggi, rimarranno sempre più chiare del resto del corpo. Insomma anziché renderle meno visibili, l’abbronzatura contribuisce paradossalmente a metterle in evidenza e a peggiorare la situazione, creando un colorito irregolare, a macchia di leopardo.

Se l’abbronzatura si rivela poco efficace nella lotta alla buccia d’arancia, non si può dire lo stesso della dieta. Gli esperti suggeriscono infatti di bere tanto per mantenere la pelle ben idrata e assumere alimenti ricchi di vitamina A, C ed E, come carote, mirtilli, avocado, noci e peperoni, che favoriscono la riparazione dei tessuti danneggiati.