Viaggiare in solitaria: trend dell’estate 2019

Viaggiare da soli è un fenomeno sempre più in crescita in Italia. È il modo privilegiato per conoscere se stessi, imparare nuove cose e stringere nuove amicizie. Sviluppa il senso di autonomia e soddisfa il bisogno di libertà e autonomia

I viaggi in solitaria sono il trend dell’estate 2019.

Questo tipo di vacanza ha come protagoniste donne single, forti e coraggiose che hanno bisogno di mettersi in gioco e sperimentare un’inedita e illimitata autonomia e libertà. Questo fenomeno è in crescita sia in Italia che nel resto del mondo. Lo testimoniano gli innumerevoli siti e blog dedicati all’argomento. Essi forniscono contatti, consigli e suggerimenti utili a chi vuole intraprendere questo tipo di esperienza. Ciò che spinge le persone ad intraprendere un viaggio in solitaria è soprattutto la voglia di avventura, uscire dalla “comfort zone” per ritrovarsi in situazioni nuove e “a tu per tu” con lati della propria personalità di cui si ignorava l’esistenza.

I psicologi sostengono che questo tipo di vacanza serve per conoscere meglio se stessi e per focalizzarsi sui propri desideri e bisogni. È nelle situazioni nuove che si acquisiscono nuove consapevolezze, utili prospettive sul mondo e su noi stessi. Si stringono nuove amicizie perché si è più socievoli ed empatici. Al contrario quando si è in compagnia si tende ad assecondare troppo l’altro e ci si dimentica di se stessi. Si sottovalutano le nuove conoscenze.

Le mete più gettonate dei viaggiatori in solitaria sono il Portogallo, la Spagna, il Canada, il Messico, il Medio Oriente, terre in cui soddisfare la propria voglia di avventura e il proprio bisogno di introspezione. Ecco principali vantaggi di una vacanza in solitaria secondo i psicologi:

- Maggiore conoscenza di sé : questo tipo di vacanza aiuta a conoscere nuovi lati della propria personalità che in compagnia e nella quotidianità faticano ad emergere. Riscoprirsi coraggiosi, forti e performanti accresce la propria autostima;

- Godersi il momento: viaggiare da soli consente di scoprire a pieno la dimensione del “qui e ora” in cui nulla sfugge al proprio controllo e alla propria attenzione. Ci si riscopre più reattivi e pronti a meravigliarsi delle novità perché l’ignoto sembra non spaventarci più;

- Fare il pieno di libertà: nei viaggi in solitaria si gestisce in autonomia il proprio tempo e le attività a cui dedicarsi senza distrazioni e perdite di tempo. Si acquisisce di conseguenza maggiore senso di responsabilità e un nuovo concetto di tempo che non va disperso ma impiegato per il meglio e a pieno;

- Via libera alla sperimentazione: viaggiare in solitaria è un modo per mettersi in gioco, sperimentare. Grazie a questo tipo di viaggi si allena la curiosità e la fantasia. Queste componenti sono risorse personali, alleate di vitale importanza per accogliere qualsiasi tipo di imprevisto come occasione di crescita ed evoluzione personale;

- Imparare nuove cose e conoscere nuove persone: una vacanza da soli con se stessi può rivelarsi l’occasione per imparare una nuova lingua, leggere quel libro che avevamo accantonato per mancanza di tempo, fare qualcosa di nuovo e imprevisto, conoscere nuove persone. Sono attività che rendono indimenticabile e significativa questa esperienza.