Liguri in vacanza nonostante prezzi e crisi

(...) settimane di giugno, Genova non è stata certo una città deserta. A fronte di 270.000 milanesi, 370.000 romani, 110.000 torinesi e 100.000 bolognesi diretti alle località di villeggiatura, solo 40.000 genovesi sono partiti in quel periodo per arieggiare la casa al mare o di campagna. Solo dal terzo weekend di giugno, con la chiusura delle scuole e temperature più calde, è iniziata la graduale fuga dalle città. Dei 5 milioni di vacanzieri di giugno, almeno il 35% ha fatto andata e ritorno nel giorno stesso o ha trascorso fuori casa solo il weekend e solo il 30% si è concesso una vacanza prolungata.
Le mete più gettonate, sempre secondo i primi dati di Telefono Blu, sono le località marine, privilegiate dal 67% dei turisti, seguono, a larga distanza, collina e montagna (16%) e le città d'arte e i laghi (4%). Non mancano infine le partenze per l'estero (14% dei vacanzieri) specie verso Mediterraneo, Nord Africa e Sud America. Ma non mancano le puntate nei Paesi confinanti, in particolare Costa Azzurra Svizzera, Austria e ex Jugoslavia.
In questi giorni, la metà dei vacanzieri in Liguria ha già prenotato la ferie. E Internet cambia le nostre abitudini, visto che a Genova il 31% prenota on line, il 15% per agenzie e il 54% non prenota affatto, contando sulla seconda casa, godendo dell'ospitalità di parenti e amici o confidando in una soluzione last minute. Solo il 7% dei liguri è partito a giugno, mentre a luglio parte, in media, il 26% dei vacanzieri. La parte del leone spetta comunque ad agosto con il 55% delle partenze, mentre il restante 12% predilige settembre. Il mare è in testa alle preferenze, mentre la montagna è più gettonata dai liguri nei fine settimana e ad agosto, in particolare le alpi francesi e l'Appennino tosco-emiliano. Non mancano gli appassionati dei viaggi all'estero, che sono il 23% del totale, diretti in luoghi esotici, specie nel Mar Rosso, Caraibi e Messico, Nord Africa e Sud America, oppure in Europa, specie in Francia, Grecia e Spagna, senza tuttavia trascurare le capitali europee, l'Irlanda, i paesi scandinavi, Croazia, Slovenia e, in misura minore, Repubblica Ceca, Ungheria e Russia. Per quanto riguarda le spiagge italiane, i liguri si riversano su quelle della propria regione, ma anche in Versilia, Sardegna, Corsica e Isola d'Elba.
Sono appezzate anche la Sicilia e le ferie in agriturismo, specie in Toscana e in Piemonte. Il turismo italiano e straniero diretto in Liguria si concentra per il 60% nel Ponente, a Genova per il 23% e nel Levante per il 17%. Lombardi, piemontesi, emiliani e laziali sono i maggiori frequentatori italiani della regione, mentre dall'estero arrivano soprattutto francesi, svizzeri, inglesi e spagnoli. E si spera che la Liguria migliori il suo sistema di accoglienza, dato che negli ultimi anni, dopo Emilia Romagna, Toscana, Sardegna e Veneto, la nostra regione registra il maggior numero di segnalazioni di vacanze male organizzate. Solo nel 2005, Telefono Blu ne ha registrate oltre 2.000 che riguardano prezzi elevati, carenze di alberghi e ristoranti, cattiva accoglienza nelle nostre città, per problemi di parcheggio, scarsità di informazioni e segnaletica, numerose multe contestate e problemi nel riciclaggio dei rifiuti. Non mancano le denunce per le emergenze ambientali (rumori, inquinamento di mare e spiagge, sporcizia e rifiuti ndr). Ma anche i liguri denunciano all'associazione le loro disavventure. In particolare, i nostri turisti sono spesso vittime di viaggi organizzati che diventano un incubo per disservizi di ogni tipo, specie nelle località esotiche, e lamentano anche, nel 25% dei casi, la scarsa ricettività di hotel e strutture turistiche.