Liguria, la terra degli anziani e delle badanti

Liguria, regione più vecchia d’Italia e tra le più vecchie del mondo, dove il rapporto tra anziani e giovani è di 240 ogni 100 ragazzi. E dove, per necessità, la richiesta di assistenza familiare è altissima. Sono 13.200 le badanti che lavorano a Genova, 15 ogni 100 abitanti over 75 anni. La stragrande maggioranza sono straniere, in prevalenza di origine sudamericana e dell’Europa dell’Est. Il 40% ha un contratto di lavoro regolare, il 32% è irregolare, il 28% e senza un contratto ben definito. L’età media è sui 38 anni.
È questo il quadro che emerge dall’ultima ricerca di Ars liguria presentata ieri a Palazzo Tursi dall’assessore alle politiche sociali Roberta Papi. Dopo il boom della professione di badante negli anni 2000-2005, ora le assistenti familiari sono diminuite negli ultimi cinque anni anche a causa della crisi. Epperò il progressivo invecchiamento della popolazione ligure assicura una domanda costante per questo tipo di servizi. L’indice di vecchiaia in Liguria ha valori doppi rispetto alla media italiana, con una spesa di protezione sociale ed una sanitaria esponenzialmente più elevate rispetto alle altre regioni (rispettivamente +4,9 per cento e +1,3 per cento).
Ancora qualche dato emerso dalla ricerca in cui sono state intervistate 269 assistenti familiari con un questionario, poi messe a confronto con una database di 620 interviste analoghe raccolte a partire dal 2004. In Italia il 6,6 per cento degli over 65 anni ha un’assistente familiare, percentuale che aumenta nel Nord dove il rapporto tra badanti e ultrasessantacinquenni è di circa uno su dieci.
Ma la badante non è solo impiegata per la sorveglianza, l’alimentazione, le attività domestiche, ma anche per garantire ai familiari (conviventi e non) una presenza efficace e per rassicurarli.