L'immagine della borsa s'è fatta una nuova pelle

Più extra, più glamour, più chic: come cambia l'accessorio più amato dalle donne di tutto il mondo. E la sua fiera (sempre più internazionale) che ne celebra la bellezza

Per le donne è l'ufficio oggetti smarriti, la custode di segreti, misteri e grandi storie d'amore. Ma la borsa è anche colei - guai a chiamarla semplicemente accessorio, ha un'anima! - che rivela status sociale, carattere e stile di chi la indossa. Non a caso alle borse è dedicato uno storico show, il Mipel, a Milano dall'1 al 4 settembre. L'edizione 108 è stata completamente rinnovata da Roberto Briccola, presidente del Mipel, e da Riccardo Braccialini, presidente Aimpes (Associazione Italiana Manifatturieri Pelli e Succedanei), per conferire una dimensione più internazionale alla fiera e rendere protagonista il made in Italy.

Il nuovo padiglione di 10mila metri quadrati, che attende 12mila buyers provenienti da tutto il mondo, ospiterà 300 brands in 4 settori espositivi: Panorama, un palcoscenico di tendenze di ogni parte del globo; Extra, con stand liberi da vincoli di allestimento; Punto.It, il mondo dell'eccellenza italiana; infine Design Studios, le collezioni di design che sperimentano forme e materiali e che detteranno la moda di domani. E la novità più importante riguarda proprio i designers: 10 giovani creativi italiani sono stati selezionati con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico e di ICE (Italian Trade Agency) per esporre una selezione delle loro collezioni primavera estate 2016 all'interno di una nuova area a loro dedicata, The Glamourous. Badura, Barbara Bonner, Benedetta Bruzziches, Alessandro Enriquez, Filippo Fanini, Gedebe, Azzurra Gronchi, Giancarlo Petriglia, Salar e V°73 hanno, inoltre, dato vita al progetto The Glamourous Shopper, mostra di 10 personali rivisitazioni dell'iconica shopping bag. Ogni borsa è dotata di un dispositivo digitale fornito da IdOO che permetterà ai visitatori di leggere sul proprio smartphone informazioni sul designer e sul brand. Ma non è finita qui. I 10 modelli saranno protagonisti di un'altra iniziativa, The Glamourous Spy Story: cinque famose bloggers hanno interpretato le shoppers in 10 filmati che verranno proiettati l'1 settembre durante l'evento di inaugurazione organizzato nel nuovo ristorante di Carlo Cracco, Carlo e Camilla in Segheria. «Spesso ci dimentichiamo che siamo noi italiani leader per qualità e saper fare nel settore della pelletteria - racconta Riccardo Braccialini, presidente Aimpes -. Così abbiamo deciso di invitare giovani designers e bloggers perché raccontino ai produttori e ai clienti di tutto il mondo il nostro tesoro che, per fortuna, ha goduto di buona saluta negli ultimi dieci anni». Pur con qualche zona d'ombra e la coscienza che i consumi mondiali stanno rallentando, il 2014 si è chiuso con un bilancio tutto sommato positivo. Se per il quinto anno consecutivo la spesa delle famiglie italiane è in flessione, il fatturato estero ha superato i 6 miliardi di euro (4,8 miliardi per i prodotti in pelle e 1,3 miliardi per quelli in sintetico), dando un ulteriore impulso al saldo attivo della bilancia commerciale che chiude con un surplus di 3,9 miliardi. Le principali destinazioni dell'export sono state la Svizzera, la Francia, il Regno Unito, la Germania e la Spagna e, fuori dall'Europa, in grande ripresa il mercato statunitense. La Russia ha evidenziato una flessione del 14% conseguente al calo del rublo, una moneta che ha perso in un anno quasi la metà del suo valore intaccando il potere d'acquisto dei russi, contraendo i consumi e i salari. «Di fronte all'attuale situazione economica e ad un cliente sempre più istruito sui prodotti da acquistare, l'Italia deve superare l'individualismo - continua Braccialini -. Il nostro Paese non è mai riuscito a fare squadra ma per favorire l'esportazione servirebbe proprio fare rete e condividere un obiettivo».

Allora ripartiamo dal Mipel, dalle nostre pelli con cui si confezionano borse invidiate dalle donne di tutto il mondo. Le più richieste della prossima estate saranno le piccole borse a fagotto circolare con la maniglia e quelle con le tracolle a doppia catena (Chanel, Gucci), non più monocromatiche ma vere e proprie opere d'arte. Continuerà la fortuna della shopper e dello zaino, macro e micro, decorato per lei, sportivo per lui. Tornerà la postina e la bustina per contenere l'inseparabile tablet. I colori? Esploderanno i più intesi, a volte mescolati in tessuti fantasia, e avanzeranno le tinte scure, dal nero al carta da zucchero. Un riflesso della nuova globalizzazione: che la moda detti tendenze purché siano tante e per tutti. Finalmente si riscopre il fascino del gusto personale.