L'inflazione sale: +1,3% Crescono i disoccupati

Dopo sette mesi di tendenza al rallentamento nuova leggera impennata dei prezzi al consumo. L'Italia mostra un carovita quasi doppio rispetto alla media europea che si attesta allo 0,6%

Roma - L’inflazione ad aprile è salita all’1,3%, dall’1,2% di marzo, su base annua. Lo comunica l’Istat, nella stima preliminare, aggiungendo che su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3%. A livello tendenziale, il dato segna il primo rialzo, per quanto marginale, dopo sette mesi di tendenza al rallentamento. L’accelerazione è dovuta alla dinamica del settore servizi, che passa da +1,7% a +2,2%, e da un rallentamento nel settore dei beni che passa da +0,8% a +0,5%. E rispetto alla media europea (fonte Eurostat) il carovita italiano è quasi il doppio, gli ultimi dati sui Paesi dell'Eurozona parlano di un +0,6%.

Occupati in calo Il dato sull’occupazione nelle grandi imprese relativo al mese di febbraio, che ha segnato un calo del 3,2% al netto della cig rispetto a febbraio 2008, rappresenta il calo tendenziale più forte da gennaio 2001. Nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi e quella dei tre mesi precedenti, spiega l’Istat, si è registrato un calo dello 0,2% al lordo della cig e dell’1,3% al netto della cig. Tornando ai dati di febbraio, a pesare è soprattutto l’andamento dell’occupazione nelle grandi imprese dell’industria. L’indice ha infatti registrato, al netto della stagionalità, una variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, di -0,4% al lordo della cig e di -1,3% al netto della cig. In termini tendenziali, la diminuzione è del 2,0% al lordo dei dipendenti in cig e dell’8,0% al netto della cig. Quanto alle grandi imprese dei servizi, l’indice ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione congiunturale rispetto al mese precedente di -0,3% sia al lordo, sia al netto della cig. Rispetto a febbraio 2008, la variazione degli indici grezzi è stata di -0,5% al lordo della cig e di -0,7% al netto della cig.