Lista Stormfront, i pmaprono un fascicolo:"Incita all'odio razziale"

Il forum è una costola dell'organizzazione Stormfront che fa capo all’ex leader del Ku Klux Klan. L'accusa è diffamazione e incitazione all’odio razziale

La procura vapitolina ha aperto un fascicolo di indagine per far luce sul forum neonazista di Stormfront che, nei giorni scorsi, aveva compilato un elenco di nomi, alcuni molto noti, definiti "delinquenti italiani" perché aiutano gli stranieri. Per il momento l'’indagine è contro ignoti, ma gli inquirenti hanno già ipotizzato i reati di diffamazione e incitazione all’odio razziale.

Il forum, costola italiana dell'organizzazione Stormfront che fa capo all’ex leader del Ku Klux Klan Don Black, ha pubblicato una lunga lista di nomi di politici, magistrati, religiosi, giornalisti e appartenenti al mondo delle associazioni per accusarli di aiutare gli immigrati per "un tornaconto economico". Proprio per questo il procuratore aggiunto di Roma, Pietro Saviotti, ha ipotizzato i reati di diffamazione e incitazione all’odio razziale.

Nei giorni scorsi la procura di Roma aveva ricevuto una prima informativa da parte della polizia postale. Tra le persone prese di mira dal sito neonazista compaiono don Ezio Segat, il monsignor Cesare Nosiglia e il pm Laura Longo. Tra gli esponenti politici, invece, sono stati fatti i nomi del sindaco di Padova Flavio Zanonato e del presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. E ancora: il sito elenca anche alcuni giornalisti come Gad Lerner, Maurizio Costanzo e il presidente dell’Unione musulmani d’Italia Adel Smith.

Un partecipante del forum ha usato un articolo del Giornale, a firma Paolo Granzotto (leggi l'articolo), per attaccare il ministro per l’integrazione e la cooperazione Andrea Riccardi. Nell'articolo, pubblicato il 18 dicembre scorso, il ministro veniva criticato per aver avanzato, dopo i gravi fatti di Torino, l’idea di dare case ai Rom e di mandare a scuola i loro figli. Sul forum è stato pubblicato anche un articolo del giornalista Maurizio Blondet in cui aveva definito Riccardi "cripto-giudeo" e "cattolico noachide" (leggi l'articolo).