L'Isvap: allo studio una polizza anti-calamità

Secondo il presidente dell'Istituto di sorveglianza delle assicurazioni, Giannini, una polizza di "copertura generalizzata sulle calamità naturali", ad esempio alluvioni oltre ai terrmoti, renderebbe "meglio accettabile" l’eventuale obbligatorietà di polizza sulle case

Milano - Una polizza "copertura generalizzata sulle calamità naturali" renderebbe "meglio accettabile" un’eventuale obbligatorietà di polizza sulle abitazioni. È quanto sostiene Giancarlo Giannini, presidente e direttore generale dell’Isvap, l’istituto di sorveglianza del comparto assicurativo italiano, a margine dell’ottava edizione dello "Insurance Day" in corso a Milano.

Riguardo alla possibile adozione del provvedimento Giannini dice: "come autorità di vigilanza ci siamo sempre dedicati allo studio del problema, presentando e supportando proposte e anche adesso stiamo lavorando a questo intervento". Giannini spiega poi che "finora il freno è sempre stato determinato a livello politico-generale, dalla considerazione che l’obbligatorietà della polizza verrebbe percepita come una tassa". Infatti "poi è la fiscalità generale che paga i danni" tuttavia, a fronte dei 27 milioni di abitazioni italiane risultanti dal censimento 2001, le modalità per rendere obbligatoria l’assicurazione dell’immobile "sono da studiare e approfondire" in quanto "il problema non è da poco".

La soluzione indicata da Giannini sembra essere quella di "assicurare tutti gli eventi di calamità naturale" ipotesi che "contribuirebbe a garantire una maggiore mutualità"." La mappatura del rischio sismico - ha spiegato - è molto ben presente, mentre per gli altri eventi ci affidiamo più a esperienze purtroppo molto pesanti". Di conseguenza «la copertura generalizzata di questi eventi potrebbe contribuire a far accettare meglio da parte di un abitante della Valpadana che sarebbe molto poco interessato dal rischio sismico ma magari più alle esondazioni" gli oneri della polizza. In ogni caso "ogni rischio, anche questo, è assicurabile, poi sono le scelte politiche a determinare la questione, l’augurio è che si possano superare le difficoltà che finora hanno frenato la soluzione del problema".