Locri, ucciso nipote del boss davanti a scuola

Domenico Cavalieri (39 anni) è stato assassinato per uno schiaffo dopo una
sconfitta a una partita a carte. E'il nipote dei
boss Antonio e Cosimo Cordì, capi
della cosca protagonista della cruenta faida
con il clan dei Cataldo

Locri - Un uomo di 39 anni, Domenico Cavalieri, è stato assassinato poco dopo le 12,30 di oggi a Locri, davanti ad una scuola media. L’episodio si è verificato davanti all’istituto Maresca, dove la vittima attendeva il figlio. Qualcuno si è avvicinato e gli ha sparato contro alcuni colpi di arma da fuoco, uccidendolo.

I motivi dell'agguato Uno schiaffo dopo una sconfitta a una partita a carte. Per questo motivo è stato ucciso Cavalieri. A compiere l’omicidio sarebbe stato il figlio dell’uomo colpito dallo schiaffo. A questa conclusione sono arrivati gli uomini del commissariato di Siderno, guidati da Luigi Silipo, che hanno messo sotto torchio alcuni personaggi del luogo, riuscendo a ricostruire gli ultimi giorni di vita del nipote dei due boss della famiglia mafiosa dei Cordì. L’autore dell’agguato è stato identificato ma al momento risulta irreperibile, ed è attualmente ricercato in tutta la Locride, dove sono stati istituiti dei posti di blocco da parte delle forze dell’ordine. 

Il clan dei Cordì L’uomo, secondo gli inquirenti, sarebbe vicino al clan mafioso dei Cordì, protagonista, negli anni passati, di una cruenta faida con il clan contrapposto dei Cataldo. Cavalieri è, infatti, nipote dei boss della ’ndrangheta Antonio e Cosimo Cordì, capi dell’omonima cosca.