L'omaggio di Napolitano al saluto a Monicelli: "Rispettare il suo estremo scatto di volontà"

Amici, parenti, gente comune e mondo dello spettacolo hanno dato il loro ultimo saluto al regista. Nel rione Monti, dove ha vissuto per anni, c'è stata una cerimonia laica con il sottofondo di <em>Bella ciao.</em> Il dibattito, <strong><a href="/spettacoli/la_scelta_stoica_e_terribile_andarsene_modo_suo/suicidio-mario_monicelli-funerale/01-12-2010/articolo-id=490778-page=0-comments=1" target="_blank">Stenio Solinas</a></strong>: &quot;Scelta stoica e terribile&quot; (<strong><a href="/video/monicelli_e_diritto_dire_basta/id=solinas_monicelli" target="_blank">video</a></strong>). <strong>SONDAGGIO</strong>:<strong> <a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=122" target="_blank">Un uomo è padrone della propria vita? Vota</a></strong>

Roma - A dare l'ultimo saluto a Mario Monicelli nel rione Monti c’erano i residenti, i negozianti, persone comuni e alcuni volti noti dello spettacolo. E' stato un saluto laico, con tanto di banda che ha suonato Bella Ciao, ma anche con il rintocco delle campane della chiesa vicina. Campane che hanno suonato anche dopo, quando il feretro si è allontano da piazza Santa Maria dei Monti.

L'omaggio del rione Sulla bara solo tre fiori: una rosa rossa e due garofani, perché tutti sanno che "a Mario non sarebbero piaciuti tanti fiori", ha detto Chiara, la moglie del regista, che ha confemato che "a Mario sarebbe piaciuta l’atmosfera di questo saluto", composto, silenzioso e interrotto solo da due applausi e da un paio di "Mario ci hai fatto divertire". La salma del regista sarà trasportata alla Casa del Cinema dove sarà aperta la camera ardente fino alle 17 di oggi pomeriggio. Domani il corpo sarà cremato. Un silenzio rispettoso ha avvolto la piazza nel cuore di Roma e sui muri campeggiavano manifesti con la foto del regista con su scritto "Grazie Mario".

Il cordoglio del mondo dello spettacolo Davanti alla bara, si sono alternati personaggi noti quali i fratelli Vanzina, Carlotta Natoli e Paolo Villaggio. Quest'ultimo ha detto: "Quello di Mario non è stato un suicidio disperato. Lui aveva molto coraggio e non aveva affatto paura della morte. A 95 anni ha detto: la morte me la decido io nel modo migliore. Ci ha pensato un attimo ed ha aperto la finestra. Vorrei avere io il suo coraggio".

Napolitano e il rispetto "Monicelli se n’è andato con un’ultima manifestazione forte della sua personalità, un estremo scatto di volontà che bisogna rispettare. È stato un grande del cinema, non solo italiano, e un uomo meraviglioso" ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fermandosi per un paio di minuti con i cronisti all’uscita della Casa del Cinema dove ha reso omaggio al regista, morto suicida lunedì sera. "Vivevamo nello stesso quartiere, quindi lo incontravo spesso. L’ultima volta - racconta ancora Napolitano - la moglie mi aveva detto che le sue condizioni andavano a giorni, ma erano più i giorni buoni" ha aggiunto il Capo dello Stato. Napolitano ha anche detto che i suoi film preferiti di Monicelli sono "La grande guerra, ma anche Romanzo popolare".