Londra, tre distretti spengono il Natale

Erica Orsini

da Londra

Quest'anno andiamoci piano con il Natale: i musulmani potrebbero offendersi. In estrema sintesi sembra essere stato questo il pensiero che ha indotto il consiglio comunale londinese di Lambeth, a sud di Londra, a mettere al bando le tradizionali luci «natalizie». D'ora in poi, almeno nei distretti di Lambeth, Clapham e Brixton, niente più illuminazioni natalizie, ma soltanto «winter» o «celebrity» light. Tutto questo solo perché le autorità locali ritengono che continuare a chiamarle con il nome di una festività cristiana, potrebbe avere un effetto umiliante nei confronti di chi crede in altre fedi. Insomma, più «politically correct» di così si muore.
Anzi si esagera, tanto che la decisione ha suscitato subito un mare di polemiche riempiendo le cronache di tutti i maggiori quotidiani britannici. La notizia ha praticamente lasciato «senza parole» il portavoce della chiesa d'Inghilterra, Steve Jenkins. «Penso che dovremmo essere superiori a queste dispute - ha dichiarato ieri Jenkins - il modo per rispettare ogni comunità è proprio riconoscere le diverse festività come abbiamo visto recentemente con la festa del Diwali. Dovremmo adesso cambiare nome a tutte le luci? Natale è Natale, Diwali è Diwali, Ramadan è Ramadan». Così, persino il Muslim Council of Britain - che rappresenta i musulmani d'Inghilterra - è stato messo in grave imbarazzo dalla decisione («Una scelta che ha impoverito la fede») e il ministro dell'istruzione Tessa Jowell ha sentito il dovere di pronunciarsi sul caso. «Trovo che si tratti di un malinteso modo di riconoscere e rispettare le diverse comunità di Lambeth» ha dichiarato al tabloid Daily Express.
I commenti poco lusinghieri piovuti da ogni parte non hanno comunque fermato le autorità di Lambeth che è noto per essere uno dei distretti peggio gestiti di Londra, nonché la residenza ufficiale dell'Arcivescovo di Canterbury. Ieri, tutto il materiale pubblicitario sulle luci «natalizie» era già stato sostituito con altro che non contenesse il famigerato aggettivo.
E adesso sono in molti a domandarsi in nome di quali cittadini i politici locali abbiano agito dato che gli stessi residenti con condividono una simile decisione. «Sono musulmano ma non trovo offensivo il termine luci “natalizie” - ha detto ai giornali il consulente informatico Shabbir Aslam - la Gran Bretagna è un Paese a maggioranza cristiana dopotutto». E visto che a ricordarlo è un musulmano ieri un portavoce del consiglio di Lambeth ha tentato di gettare acqua sul fuoco con una spiegazione «tecnica». «Il termine “luci d'inverno” - ha detto - vuole semplicemente dire che numerose festività religiose si celebrano in questa stagione, quando le luci sono accese». Molto diplomatico ma poco efficace.