La Lottomatica soffre ma si risolleva a Scafati

Marcello Castaldi

In un PalaMangano stipato da 4.500 persone arriva contro Scafati una vittoria sofferta ma di enorme importanza per la Lottomatica senza Ilievski, che espugna il campo della Legea dopo un tempo supplementare con il risultato di 74-81. Una partita di enorme intensità, con i capitolini capaci di reagire a un finale che sembrava scritto a favore dei padroni di casa, e protagonista di una partita fatta finalmente di coraggio, attributi e voglia di vincere. Una Roma che ha dato subito l’impressione di essere più attenta e precisa in difesa, anche se è sempre tangibile l’idea di una squadra imprecisa e precipitosa in attacco. In cabina di regia, dopo il taglio di Ilievski, c’è Mire Chatman, che inizia la gara come meglio non potrebbe visto che segna con regolarità e regala assist e geometrie. Si vede poco Askrabic, ma la colpa è tutta di Jack Martinez e Rombaldoni che rispondono con precisione dalla lunga distanza, lanciando Scafati fino al massimo vantaggio sul 20-13, risultato che chiude i primi 10 minuti di gioco. Si torna in campo e Roma lancia in campo Luca Garri, ma è grazie alla morbida mano di Righetti che resta a galla; ma Scafati è più tonica a rimbalzo con Apodaca che non sbaglia un tiro risultando il migliore dei suoi. La formazione capitolina riesce pian piano a ricucire lo strappo, arrivando all’ultimo minuto di gioco sul 27-25: il pari lo sigla Luca Garri con un semigancio che manda tutti al riposo sul 27-27 visto che Bodiroga ai liberi ripete un assurdo 0/2. Di errori se ne vedono ancora molti tra le fila della Virtus Roma, imprecisioni che si potrebbero evitare anche la condizione che è ancora ben lontana dalla sufficienza. La difesa soprattutto a uomo traballa un po’ ma la serata di Bodiroga è discreta e il fattore Hawkins, di lì a poco, inizierà a farsi sentire.
Al rientro in campo delle squadre, la tripla di Bodiroga che porta per la prima volta avanti Roma, e va a iniziare tutta un’altra partita visto che Hawkins lo segue a breve lanciando la Lottomatica sul 33-27 in poco meno di un minuto, cambiando volto alla squadra. Sale di tono a rimbalzo anche Askrabic, che si permette addirittura il lusso di segnare dalla lunga distanza. Grande grinta ma una difesa ancora molle visto che Scafati si concede tantissimi secondi tiri. La grossa mano alla formazione capitolina arriva da David Hawkins che segna, tiene in ansia tutta la retroguardia di Scafati riuscendo a capitalizzare in più di un occasione. È lui che firma il 52-43 che lancia Roma sul massimo vantaggio. Chatman in cabina di regia non incanta certo, tanto che Repesa preferisce la freschezza atletica di Giachetti. Continuano gli errori ai liberi, ma nell’unico momento in cui Hawkins tira il fiato, arriva un antisportivo che rilancia una Scafati mai doma.
A quel punto scende in campo Stevin Smith che portava i padroni di casa al supplementari. Nell’overtime, due fiammate, una per parte, lanciano avanti dapprima la Legea e poi Roma che al solito, deve ringraziare un siderale Dejan Bodiroga, oltre a un sontuoso Hawkins, se alla fine si torna a Roma con una vittoria di fondamentale importanza. Alla fine Toti, il presidente della Virtus, si mostra moderatamente soddisfatto: «Finalmente una buona prova di carattere anche se ancora una volta la gara si era messa male. Però credo che sia uscita finalmente fuori la compattezza del gruppo e la squadra ha giocato un bel supplementare. Bentornato a Hawkins, mentre si Ilievski ribadisco che è stata una decisione tecnica».