Luzzati racconta la cultura ebraica

Come tutta l’Europa, trenta paesi, e l’Italia, più di cinquanta città, anche Genova oggi apre le porte della cultura ebraica. «Sentieri e parole» è il tema di questa giornata europea che vuole riscoprire i luoghi e i percorsi di una cultura senza tempo attraverso le tracce di edifici, monumenti, sinagoghe, testimonianze scritte, libri e manoscritti. E ancora attraverso i percorsi artistici, nell’arte, nella musica, nella letteratura e attraverso quelle tradizioni, legate alle festività, alla cucina, alla concezione del tempo, che sono i cuori pulsanti della cultura ebraica.
Un panorama a 360 gradi in questa giornata che è promossa in Italia dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane, con il patrocinio del Ministero per i beni e e le attività culturali e del Ministero della pubblica istruzione.
E se Triste in quest’occasione, con la presenza di ebrei testimoniata fin dal XIII secolo, è la città capofila dell’iniziativa, anche Genova non è da meno, anzi: la storia degli ebrei in città inizia nel 507 quando l’imperatore Teodorico concesse loro la libertà di culto. Risale però al 1658 la presenza autorizzata di un nucleo ebraico formalmente costituito, un sorta di «nazione ebrea» che si mantiene grazie a una disposizione di legge del porto franco.
Venendo ai nostri giorni, la Comunità ebraica genovese aderisce alla Giornata europea aprendo al pubblico la Sinagoga e il Museo ebraico dalle 11 alle 19 e il vecchio reparto del cimitero ebraico di Staglieno dalle 11.30 alle 13. Nelle ore in cui i visitatori potranno scoprire il patrimonio artistico e conoscere le tradizione della Comunità di Genova, sono anche previsti alcuni momenti di incontro sulla tradizione e sulla musicalità ebraica.
In questa giornata del 2 settembre 2007 (19 Elul 5767), le manifestizaioni saranno aperte alle 11.15 nella Sinagoga di via Bertora dal saluto del presidente della comunità Maurizio Ortona. Subito sopo il rabbino Giuseppe Momigliano illustrerà le caratteristiche e le tradizioni dei principali riti sinagogali: Sefarditi, Askenaziti e Italiani. La mattinata si concluderà con la presentazione di alcuni canti liturgici della Sinagoga di Genova registrati dalla voce del cantore Ezechia Mestre. Spazio alla musica, quindi, ma anche alla cucina. Saranno infatti esposti cartelloni illustrativi sui piatti tipici della cultura ebraica.
Alle 15 sarà ianugurata la mostra «Viaggio nel mondo ebraico» di Emanuele Luzzati, arricchita di alcune opere realizzate da Luzzati stesso per la Scuola ebraica di Genova (Talmud Torah). Alle 17 Enrico Fubini parlerà della «musica nella spiritualità ebraica» e, sempre in tema, sarà illustrata la storia musicale del popolo ebraico, per finire col concerto del trio «Rhapsodija» diretto da Eyal Lerner.