"La Maddalena, nessun abbandono Vuitton Trophy chance di rilancio"

Bertolaso: "Le strutture realizzate sull'isola per
il G8 non sono in abbandono, fatta la più grande bonifica di sempre"

La Maddalena - "Le strutture realizzate alla Maddalena per il G8 non sono in stato di abbandono, anche se c’è qualche lavoro di manutenzione da fare": ma anzi nell’isola delll'arcipelago sardo è stata fatta "la più grande bonifica di sempre", che ha permesso di trasformare un luogo che era "una fogna" in un "polo navale e turistico" tra i più importanti del Mediterraneo. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, respinge al mittente le critiche sulle condizioni delle strutture realizzate a tempo di record negli ultimi mesi sull’isola per il G8, che si è poi svolto a L’Aquila, e in un sopralluogo con i giornalisti illustra quello che sarà il futuro dell’ex Arsenale e degli altri siti realizzati.

Non ha perso tempo Bertolaso, perchè vuol sapere che i 327 milioni di euro spesi per la ristrutturazione dell'ex Arsenale non sono buttati al vento, che non ci sarà sull'isola una cattedrale nel deserto ma un polo nautico e alberghiero d'eccellenza, in grado di ospitare 600 barche (inclusi i maxi-yacth) e di rilanciare turismo ed economia a La Maddalena ma anche nel resto della Gallura.Con una vantaggio - è bene ricordarlo perché spesso non è tenuto in considerazione - che a differenza di altri centri costieri, il borgo della Maddalena è "vivo" tutto l'anno con negozi e ristoranti aperti, adatto quindi a soggiorni fuori stagione.

"Noi non abbiamo nulla da nascondere - esordisce Bertolaso - ma dire che qui c’è uno stato di abbandono è una bugia". Bertolaso ha illustrato tutti gli interventi che sono stati fatti per l’ex Arsenale, ricordando in particolare la rimozione dei fanghi e degli idrocarburi nello specchio d’acqua antistante, l’intervento sul depuratore e la rimozione dell’amianto. "Certo - aggiunge - ci sono cose da sistemare e lavori in corso ma mi pare che non vi siano segni di serio abbandono. Tutti gli hotel della Costa Smeralda hanno in questi mesi invernali una manutenzione minima e vengono invece preparati per l’arrivo della stagione. Accadrà la stessa cosa qui alla Maddalena, dove saremo pronti per il Louis Vuitton Trophy di metà maggio". (Guarda lo speciale sulla Vuitton Trophy alla Maddalena)

E proprio la competizione velica, tra le più importanti al mondo, a cui parteciperanno i migliori skipper ed equipaggi e le barche della classe dell'America's Cup sarà l’occasione, dice Bertolaso, farà conoscere queste strutture e le bellezze dell'isola in tutto il mondo. "Ci sono tutte le condizioni per rilanciare dal punto di vista turistico e occupazionale questa splendida realtà ed escludo nel modo più assoluto che il Polo nautico diventi una cattedrale nel deserto. Con la Louis Vuitton ci sarà un ritorno turistico molto più importante di quanto possa fare qualsiasi G8". E che porterà benefici a tutto l'indotto, tra cantieri e presenze turistiche, stimato in 20 milioni di euro.

Ai giornalisti Bertolaso ha mostrato la struttura dell’ex Arsenale, di proprietà della Regione Sardegna, e che per sarà gestita per 40 anni dalla Mita Resort, una società del gruppo Marcegaglia, e l’ex ospedale militare - trasformato in residence - che deve ancora essere assegnato con una gara, che verrà predisposta nei prossimi giorni perchè la prima è andata deserta. Alla visita erano presenti anche il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e il leader di Mascalzone Latino, l'armatore e skipper Vincenzo Onorato.

"Quello che è stato fatto qui - ha detto il primo cittadino de La Maddalena - può essere additato come fiore all’occhiello di come può funzionare la pubblica amministrazione quando si lavora in sinergia. Sino a due anni qui c’era il divieto d’ingresso: questa struttura era una cloaca a cielo aperto, con fanghi e idrocarburi di ogni specie. Se non fosse arrivato il disegno di ospitare il G8, tutta la bonifica non sarebbe stata compiuta. Qualcosa può ancora essere fatto per migliorare la situazione, ma questo è uno dei poli nautici e alberghieri più importanti del Mediterraneo". 

Le opere connesse al G8 realizzate sull'isola rappresentano "un patrimonio il cui valore è evidente anche ai più critici. Un valore che non vogliamo sciupare e che certamente non è venuto meno con lo spostamento del vertice a L’Aquila", ha ribadito il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci. "Le opere sono qui, non sono state spostate. Presto se ne aggiungeranno altre, previste nello stesso pacchetto". "Spetta a noi far in modo che il territorio non sia un deserto - ha sottolineato il governatore sardo - ma che sia invece popolato e sia baricentro di processi virtuosi che possano realizzare proprio quell'ntegrazione alla quale tutti guardiamo con attenzione: turismo, cultura, ambiente, ma non solo". "Dobbiamo guardare auno sviluppo che dia risultati stabili e assicurare garanzie alla nostra terra che non siano industrie in crisi o multinazionali che, a migliaia di chilometri di distanza dalla Sardegna, abbandonano i nostri siti produttivi".

E, a proposito di occupazione, un gruppo di lavoratori, ex sorveglianti e muratori che hanno lavorato per alcuni mesi alla realizzazione delle strutture, hanno manifestato davanti all'ex Arsenale dove da giorni tengono un presidio. "Qui c’è solo disoccupazione e promesse non mantenute, queste opere non hanno portato un bel nulla". Critiche dirette in particolare alle autorità locali e alla Mita Resort, a cui chiedono di tornare a lavorare.