La maestra eroina che ha salvato i suoi alunni

Brugnato (La Spezia)Sono tante le storie che emergono dal fango e dal dolore di una provincia spezzina ancora in ginocchio, a quattro giorni dalla terribile alluvione che l'ha colpita. Sono tanti gli eroi, silenziosi, sconosciuti e forse per questo ancor più veri, che in quelle ore di tragedia hanno compiuto gesti unici, salvando la vita di persone in pericolo. bambini compresi.
A Brugnato, nel pomeriggio del 25, i bambini delle elementari sono a scuola per il rientro pomeridiano. Fuori piove forte, troppo forte. E la scuola inizia ad allagarsi. Un'insegnante e una bidella si rendono conto del pericolo, chiamano il sindaco che è in Municipio che arriva subito con i vigili urbani. Ormai è chiaro che sta per accadere qualcosa di grave, così gli improvvisati soccorritori portano i bimbi, dieci in tutto, al piano più alto. I bimbi sono spaventati, ma vengono rassicurati. Per tranquillizzarli viene raccontato loro che devono fare una sorta di festa e quindi serve anche portare la «scorta» di biscotti che è in classe. Il sindaco cerca di mettere dei tavoli davanti alle finestre, per rallentare l'afflusso dell'acqua, intanto i bambini sono al sicuro, ma isolati. Passano pochi minuti e salta la corrente, la situazione peggiora, fuori è sempre più buio ed i bambini hanno paura e freddo. Iniziano a chiedere dei genitori.
Fuori dall'edificio scolastico la strada è già un fiume, detriti da ogni parte corrono sulla corrente e cancellano il borgo. Molti genitori sono a loro volta isolati, non riescono a raggiungere la scuola. Per fortuna e tra mille difficoltà alcuni bimbi vengono portati via, qualcuno porta a casa anche gli amichetti dei figli. Una situazione difficile da gestire e solo dopo molte ore l'ultimo dei bambini riesce a lasciare l'edificio scolastico.
Nella scuola restano la bidella, la cuoca e due maestre. Come comandanti di una nave, non possono abbandonare l'unità che affonda. Isolate nel freddo di un edificio circondato da fango ed acqua. Dopo quasi ventiquattr'ore dall'inizio dell'emergenza finalmente riescono a tornare verso casa. Una maestra abita lontano, in città. A casa l'aspetta una bambina di tre anni e da un giorno non riesce a mettersi in contatto con la sua famiglia. Solo grazie ad un mezzo della protezione civile ha il modo di uscire da quell'inferno e tornare ad abbracciare la sua piccola. Ogni tanto il fango non vince.