Mafiosi, guida inglese per riconoscerli

Presentato dal <em>Guardian</em> il libro di Augusto Cavadi, &quot;La mafia spiegata ai turisti&quot;, risponde alle domande più frequenti sulla malavita organizzata

Roma - Come riconoscere un mafioso, guida per i turisti. È questo il senso del libro La mafia spiegata ai turisti, scritto da una guida turistica di Palermo, Augusto Cavadi, stufo di rispondere sempre alle stesse domande su Cosa Nostra.

La guida "turistica" Pubblicato in italiano, inglese, giapponese, tedesco, spagnolo e francese, il libro risponde alle domande più frequenti rivolte dai turisti: com’è un mafioso, la mafia esiste da sempre e "perché non abbiamo visto una sola sparatoria nei nostri dieci giorni qui?". "Ho messo anche le dieci domande che mi rivolgono sempre, così ora potrò semplicemente consegnare il libro", dice al Guardian l’autore. Nel suo libro, Cavadi prova anche a rispondere al quesito di come sia possibile che 5 milioni di siciliani non riescano a sconfiggere 5mila mafiosi, cercando di spiegare l’esistenza nell’isola di una "zona grigia", composta da quanti non fanno direttamente parte di Cosa Nostra, ma preferiscono chiudere gli occhi.

Un libro per tutti L’autore tiene a precisare che il libro non si rivolge solo agli stranieri. "Gli italiani spesso sostengono che ci sono mafiosi buoni, quelli che non uccidono, e mafiosi cattivi". Il testo suggerisce quindi i libri e i film che hanno tentato di offrire una lettura realistica del fenomeno mafioso. Ma come fa un turista, si chiede il Guardian, a riconoscere un mafioso? La risposta non è semplice, risponde Cavadi: "Di solito sono eleganti ed educati e frequentano i circoli dell’alta società. Ne ho conosciuti una decina, ma solo anni dopo ho scoperto che erano mafiosi, quando sono stati arrestati: è accaduto 15 anni prima di sapere che il palazzo dove abitavo era di proprietà di una famiglia mafiosa".