"La maggioranza c'èNon esiste alternativa al governo in carica"

Parlando a Cannes Berlusconi ostenta ottimismo: "Siamo ancora maggioranza in parlamento. Quando incontrerò gli 'scontenti' torneranno sulle loro posizioni".<strong> <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/berlusconi_convince_leuropa_obama_probl... target="_blank">Nessun passo indietro</a></strong> / A. Sallusti

Cannes - Berlusconi tira dritto e ostenta ottimismo. "Non credo - ha detto nella conferenza stampa al termine del G20 di Cannes - che la mia esperienza di governo sia terminata. Non vedo nessuno che possa rappresentare l'Italia a riunioni come questa". Così il Cavaliere ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto se riteneva che la sua esperienza fosse ormai al capolinea.

"Nonostante le defezioni - ha detto Berlusconi - siamo ancora maggioranza in parlamento". Il Cavaliere, tra l'altro, è convinto di poter recuperare i parlamentari scontenti: "Quando incontrerò queste persone si ricostituirà la forza della nostra maggioranza, torneranno sulle loro posizioni". Non c'è bisogno, quindi, di un governo tecnico di "larghe intese", come paventato dalle opposizioni: "Non credo che ci sia la necessità di arrivare a quello. Ritengo che questo governo abbia una solida maggioranza in parlamento".

Il capo del governo ha voluto poi spiegare meglio le ragioni del suo ottimismo: "Abbiamo introdotto l’obbligo di pareggio di bilancio nella nostra Costituzione. Metà di questo debito è in mano a investitori italiani. Questo debito rappresenta il 20% rispetto alla totalità della ricchezza italiana, che per la metà è rappresentata da immobili". Per questo, chiarisce il premier, "non siamo assolutamente preoccupati, forse abbiamo sbagliato in passato a sostenere che la nostra economia potesse sostenere questo debito. Richiamati sulla necessità di ridurre il debito, abbiamo preso l’impegno di pareggio di bilancio per il 2013 invece che nel 2014".

Quanto alle polemiche sul "monitoraggio" del Fmi, Berlusconi ha spiegato che "non ci sarà alcuna limitazione, il fondo monetario internazionale sarà una società di certificazione esterna che useremo per far conoscere quelli che sono i risultati della nostra azione parlamentare". Poi il Cavaliere ha ammesso che il Fmi ci aveva offerto dei fondi, ma "abbiamo rifiutato ringraziando perché non riteniamo necessario un intervento di questo tipo".

Berlusconi si sofferma poi sulla percezione della crisi nel nostro Paese: "Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto". Parole, queste, che sicuramente faranno discutere. 

Quanto all'apprensione verso l'Italia, sia dei mercati che dell'Ue, Berlusconi tiene a precisare una cosa: "C’è un pregiudizio antico" su di noi. "Quanto alla credibilità - ha spiegato ancora il premier - noi subiamo una mancanza dell’Italia del passato, un pregiudizio che c’è nei confronti dell’Italia, che c’è per certi comportamenti dell’Italia nel passato. In questi giorni - ha aggiunto il premier - quando abbiamo avuto quella vicenda riguardo alla sostituzione di un italiano nel board della Bce, abbiamo captato delle frasi per esempio dai nostri amici francesi les italiens, toujours les italiens. E quindi c’è un pregiudizio antico".