Malagiustizia, a 95 anni le rinviano la causa al 2014Lei chiede l'equo indennizzo

Un processo civile che va avanti dal 2001. Sembrava fosse giunto al termine, ma i giudici hanno deciso per il rinvio al 2014. La donna, di 95 anni, ha chiesto allo Stato l'equo indennizzo per l'eccessiva durata del processo

Roma - La lentezza della giustizia ancora una volta non si smentisce. Ne sa qualcosa Cecilia Dell'orco, di Ortona dei Marsi (L'Aquila), che all'età di 95 anni si è vista rinviare una causa giudiziaria al 2014. Una causa cominciata nel 2001. La donna, ex funzionaria della presidenza del Consiglio dei ministri è stata trascinata in un processo civile senza epilogo.

Risarcimento danni

Dieci anni fa, Cecilia Dell'orco ha iniziato un giudizio di risarcimento nei confronti del condominio per alcune infiltrazioni di acqua piovana nel suo appartamento romano. La signora Cecilia cita in giudizio davanti al tribunale civile di Roma l'amministratore del proprio condominio per il risarcimento dei danni.

Rinvii e cambi di giudici

Dal 2001 ha inizio un infinito cammino, tra cambi di legali, di giudici, rinvii di udienze. Una settimana fa sembrava che il caso potesse finalmente giungere a una svolta ma ecco la batosta: un nuovo rinvio al 2014 per la precisazione delle conclusioni.

Richiesta di equo indennizzo

Questa volta la signora non ce l'ha fatta a sopportare questo smacco e ha deciso di chiedere allo Stato italiano l'equo indennizzo per l'eccessiva durata del processo. Adesso toccherà vedere quanto tempo passerà per quest'altra causa...