Dalla malavita alla cultura Così Marsiglia cambia pelle

La più bella vista di Marsiglia è dalla basilica di Notre-Dame de la Garde, il monumento in marmo eretto nel punto più alto della città, a 154 metri d'altezza. «Ma la più bella vista sulla basilica è dalla terrazza del nostro albergo», racconta orgoglioso François Pouria, marketing & communication executive dell'Hotel Dieu Marseille, gioiello a cinque stelle della catena Intercontinental da poco inaugurato fra le mura, perfettamente restaurate, di un altro edificio storico: l'ospedale del XVIII secolo, ingrandito e riaperto in pompa magna nell'Ottocento da Napoleone III e dall'imperatrice Eugenia.
Il gioco dei panorami non è l'unico legame fra l'ex ospedale e la basilica: «l'interior décor dell'albergo richiama i marmi policromi della chiesa, e ovunque ci sono opere d'arte ispirate al mare». Già, il mare. Se Notre-Dame il Mediterraneo lo domina dall'alto, l'Hotel Dieu è proprio accanto al Vieux Port, il porto storico dal quale è partito il lifting urbano della città. La nuova pavimentazione hi-tech e una pensilina minimalista firmata Norman Foster (un tetto di specchi per vedere la città capovolta mentre si cammina), anticipano le altre meraviglie architettoniche inaugurate lo scorso anno in occasione di Marsiglia-Capitale della Cultura.
Come Villa Méditerranée, progettata da Stefano Boeri per raccontare, in uno spazio bianco con grandi vetrate sul mare, come l'arte possa esprimere le differenze e gli scambi culturali fra i paesi del Mare Nostrum. Come il Mucem, spettacolare opera di Rudy Ricciotti che ospita collezioni d'arte permanenti, mostre, performance teatrali, spettacoli cinematografici, festival e musica. È collegata da una passerella sospesa al Forte Saint-Jean, la sentinella di pietra color ocra del XII secolo, ora trasformata in spazio d'arte e di relax con il bar-ristorante, le chaise-longue di design per prendere il sole e un percorso fra le piante aromatiche del Mediterraneo che accompagnano, con i loro profumi, la visita del monumento.
Un centro di gravità permanente per marsigliesi e turisti, quello del binomio architettonico Mucem-Villa Méditerranée. Ma nell'area del porto ci sono anche il Musée Regards de Provence, con la collezione permanente di artisti che sono nati in Provenza, o che hanno dipinto questa regione sulle tele; la silhouette a specchi del Fondo Regionale di Arte Contemporanea nell'elegante edificio progettato da Kengo Kuma; il vecchio Silo di quai du Lazaret trasformato in auditorium (spesa: 28,5 milioni di euro) per le performance di danza e musica.
E se a giugno verrà inaugurato Les Terrasses du Port, lussuoso centro commerciale in riva al mare, gli storici docks in mattoni sono già stati riciclati in un contenitore di lusso per uffici, showroom, studi professionali, gallerie d'arte e locali di ritrovo. Poi c'è il Panier, il quartiere che domina tutto dall'alto, vecchio e nuovo porto. Architetture color pastello, vicoli stretti in salita, piazze che si aprono all'improvviso per accogliere la luce del sole, atelier di artisti e un altro monumento imperdibile: la Vieille Charité, un antico ospizio convertito in museo, che fino al 22 giugno ospita la mostra Visages. Picasso, Magritte, Wharol, con le opere di oltre 90 artisti del XX secolo sull'arte del ritratto.
Per un'altra forma arte, quella della tavola, due gli indirizzi da non perdere, entrambi stellati Michelin: il ristorante Alcyone all'interno dell'Intercontinental Marseille, dove lo chef Lionel Levy crea alchimie come la Bouillabaisse reinterpretata sotto forma di frappè, con aromi di zafferano, aglio e arancia. E L'Epuisette, delizioso locale in riva al mare nel porticciolo di Vallon, con proposte come la zuppa di pesce con crostini, la zuppa all'aglio, gli scampi impanati all'anice, l'aragosta alla griglia (www.l-epuisette.com).
Per altre informazioni: Atout France, www.rendezvousenfrance.com e Office du Tourisme et des Congres Marseille, www.marseille-tourisme.com.
La camera doppia all'Hotel Dieu-Intercontinental Marseille (www.intercontinental.com/marseille) parte da 220 euro.
Il viaggio: con Air France (www.airfrance.it), tariffe a/r a partire da 146 euro da Milano, e tariffe in formula mini a partire da 98 euro da Roma con bagaglio a mano.