Mappe, informazioni e qualche balla: così il web segue l'epidemia

L'influenza suina ha già un record: è il primo allarme-sanità raccontato in diretta su Internet

Solo le prossime settimane diranno quale posto l'influenza suina sia destinata ad occupare realmente nella classifica degli allarmi-epidemia scoppiati negli ultimi anni. Ma di sicuro la nuova emergenza ha già registrato un primato: si tratta del primo virus raccontato in diretta sul web dalla rete dei social network. Proprio dal mondo di Internet arrivano in queste ore le segnalazioni in tempo reale che consentono agli esperti di disegnare con tempestività l'evoluzione dell'epidemia. Il problema è che - come accade quasi sempre nel mondo di Internet - non vi sono quasi mai filtri in grado di selezionare le informazioni, e di conseguenza insieme ai dati utili rischia di arrivare sul web anche più di una informazione infondata. Come quella secondo cui mangiare carne suina può diventare un canale di trasmissione del contagio.
Secondo uno studio della Technology Review del Mit, il Massachussets Institute of Technology, l'influenza suina ha costituito da sola il 2 per cento del totale dei messaggi scambiati nel corso dell'ultimo weekend su Twitter, il network di brevi messaggi che costituisce il principale concorrente del fenomeno Facebook. Invece Flu Trends, il sito di Google dedicato all'andamento delle epidemie, ha segnato un innalzamento piuttosto modesto degli accessi. Mentre HealthMap, (http://healthmap.org/en), creato da Google con la collaborazione del Cdc, il Centre for Disease control and prevention degli Stati Uniti, sta svolgendo una funzione importante di rilevazione degli andamenti.
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità utilizza il web come canale principale di raccolta di dati. E Susan Perkins, specialista in evoluzione microbiologica al museo di Storia naturale di New York, prevede che «il connubio tra tecnologia Internet e info-epidemiologia segnerà la differenza nelle prossime epidemi».