Marchionne non centra gli obiettivi 2008-2010 L'ad Fiat  perde 3,75 milioni di stock option

L'amministratore delegato di Fiat e Chrysler non riceverà 3,75 milioni di stock option riferite agli esercizi 2008-2010: non ha centrato gli &quot;obiettivi di redditività&quot; previsti per il triennio dal piano approvato nel 2006. Ma il Lingotto lo premia lo stesso con azioni gratuite &quot;svincolate&quot;. Leggi tutti i compensi<br />

Milano - Brutte notizie per Sergio Marchionne: saltano 3,75 milioni di stock option. Il piano Fiat del 2006 prevedeva che il manager beneficiasse di cinque milioni di opzioni, slegate da risultati, e di altre 5 milioni in relazione "al raggiungimento di prestabiliti obiettivi di redditività" da conseguire nel quadriennio 2007-2010. Ma il Lingotto ha centrato solo il 25% di diritti relativi agli obiettivi di redditività per il triennio 2008-2010. Quindi niente "gratificazione". Marchionne però è fortunato, perché solo una parte dei suoi diritti di acquistare azioni a un prezzo predeterminato sono legati agli obiettivi. Agli altri manager va decisamente peggio.

Chi viene punito A far le spese del mancato raggiungimento degli obiettivi soprattutto i manager Fiat che ricoprono ruoli chiave, le cui opzioni - a differenza di quelle di Marchionne - sono legate esclusivamente agli obiettivi di redditività: su 10 milioni di opzioni ne riceveranno solo 2,5 milioni, la quota riferita al 2007.

Azioni gratuite A favore del manager italo-canadese la Fiat ha inoltre predisposto nel 2009 (e integrato nel 2010) un piano da 4 milioni di azioni gratuite (stock grant), due dei quali subordinati alla sola permanenza in carica fino alla fine del 2011 e due legati anche al raggiungimento di determinati target di redditività. Con riferimento a questo secondo pacchetto di titoli gratuiti, Marchionne ha maturato quest’anno il diritto a ricevere (a fine 2011) 375 mila azioni gratuite, che si aggiungono al diritto a riceverne 500 mila, maturato lo scorso anno. Il diritto ai restanti 1,125 milioni di azioni, inizialmente subordinato a anche a obiettivi di performance, è stato legato alla sola permanenza in carica fino al dicembre 2011.

Premio a Marchionne Come riconoscimento per le operazioni straordinarie messe a segno nel 2010, anno dello spin-off del Lingotto, il Cda di Fiat ha "blindato" le azioni gratuite riservate al manager nel 2011 (1,125 milioni di titoli Fiat e Fiat Industrial), slegandole dai risultati e subordinandole alla sua sola permanenza in carica. È quanto emerge dal progetto di bilancio Fiat. Il cda del Lingotto, nella seduta dello scorso 18 febbraio, ha infine "accertato la maturazione" a favore di Marchionne "di 375.000 diritti" a ricevere azioni gratuite, nell’ambito del piano di stock grant del 2009, "a seguito del raggiungimento degli obiettivi gestionali assegnati".

Tutti i compensi Marchionne ha ricevuto nel 2010 compensi per 3,47 milioni totali. Luca Cordero di Montezemolo ha ricevuto 8,7 milioni complessivi, 7,45 dei quali per la carica in Ferrari (inclusa la parte variabile) e circa 1 milione come compenso straordinario "una tantum" per l’opera prestata come presidente Fiat fino ad aprile. Il presidente John Elkann (fino al 21 aprile era vice presidente) ha ricevuto poco più di 589 mila euro (500 mila il compenso annuo lordo per la carica di presidente). È quanto emerge dal progetto di bilancio d’esercizio del gruppo di Torino. È l’ultimo bilancio Fiat prima della scissione parziale proporzionale da cui sono nate a inizio 2011 la nuova Fiat spa e Fiat Industrial.

Gli altri dirigenti Nel complesso i dirigenti con responsabilità strategiche hanno percepito nel 2010 circa 18 milioni. Il compenso di Marchionne include quello pari a 423 mila euro ricevuto per la carica ricoperta nella controllata Fiat Switzerland, non comprende invece il compenso per la carica ricoperta in Fiat Group Automobiles (500 mila euro), non percepito e riversato a Fiat Spa.