Maria Gabriella di Savoia e gli italiani in Crimea

I Savoia tornano ad aprire i propri appartamenti a Palazzo Reale, in via Balbi a Genova. Oggi sarà la principessa Maria Gabriella a fare da Cicerone nelle splendide sale recentemente restaurate e che possono nuovamente essere aperte al pubblico. E domani sua altezza reale sarà a Santa Margherita Ligure a seguito dell’invito rivoltole dall’Unione Monarchica Italiana, in collaborazione con «A Coalinn-a» associazione per le tradizioni liguri. Appuntamento alle 10.30 al Centro Congressi dell’Hotel Regina Elena, Lungomare Milite Ignoto 44, dove verrà presentato il libro di Giulia Giacchetti e Giulio Vignoli: «La tragedia sconosciuta degli italiani di Crimea», scritto in italiano, russo e ucraino. La principessa Maria Gabriella insieme con il principe Aimone di Savoia ha patrocinato l’opera, una vera denuncia storico-sociale. Insieme con lei alla presentazione parteciperanno anche Gian Nicola Amoretti, presidente dell’Umi, Alfredo Bertollo, governatore de «A Coalinn-a», Giuseppe Tarò console di Polonia e Giulio Vignoli, uno dei due autori del libro. Il volume racconta la storia della migrazione italiana (soprattutto pugliese) verso la Crimea, negli anni tra il 1830 e la fine del secolo scorso, quando quella terra faceva parte della Russia Zarista. Con l’avvento del comunismo il destino di quella comunità formata da alcune migliaia di persone cominciò a dare i primi segnali di quella che sarebbe stata una drammatica fine. Nel periodo stalinista la comunità italiana venne perseguitata, fino alla deportazione in Kazakistan nel 1942 quando in molti (quasi tutti bambini) morirono sui carri piombati. Ancora oggi chi è sopravvissuto vive in condizioni difficili, ma la tragedia di questi italiani è stata sempre ignorata dall’opinione pubblica. Il libro è il primo documento che tratta di questa storia e è stato pubblicato soltanto grazie al finanziamento di pochi singoli.