Mastella, sì all’indagine su Storace L’ex ministro: «Processo di regime»

Il Guardasigilli firma l’autorizzazione a procedere per le offese a Napolitano

da Roma

Il Guardasigilli controfirma la richiesta di autorizzazione a procedere della procura romana nei confronti del senatore Francesco Storace per le sue affermazioni sul capo dello Stato. È un atto dovuto, sostiene, anche se spiega che gli apprezzamenti di Storace «vanno ben oltre il diritto di critica». «Mi farò processare, non rispondo non ci sto o non ci faremo processare» - è la risposta di Storace, che nel corso della sua intervista a Matrix, ribadisce che quella sul Quirinale è «una polemica ridicola», e ieri ha aggiunto: «Non avevo dubbi che il regime autorizzasse un processo a un parlamentare dell’opposizione». Storace ha poi precisato di essersi limitato a rispondere al presidente che gli aveva dato «una patente di indegnità» dimostrando così di «essere un arbitro con casacca». Il Quirinale prende le distanze dal gesto di Mastella e precisa di «non essere stato coinvolto nella procedura di autorizzazione a procedere per il senatore Storace». Ma il senatore de La Destra rilancia e chiede al Quirinale di rispondere alle affermazioni di Cossiga che sostiene «che ci sono state pressioni da parte dello stesso Napolitano nei confronti di Mastella».
Le frasi incriminate sono state quelle pronunziate dopo che il capo dello Stato era intervenuto per stigmatizzare La Destra che aveva annunciato l’invio di «stampelle» alla senatrice Montalcini accusata, insieme agli altri senatori a vita, di fare da stampella al governo Prodi. La controfirma del ministro Mastella non ha mancato di suscitare reazioni. «L’autorizzazione a procedere firmata da Mastella - ribatte Carlo Giovanardi dell’Udc - è il segno tangibile che il governo è formato da comunisti ed ex-comunisti». Roberto Castelli della Lega presenta un emendamento nella Finanziaria per «eliminare gli stanziamenti ad hoc per la fondazione Ebri della senatrice a vita Rita Levi Montalcini». «La Lega - puntualizza il senatore Massimo Polledri - suggerisce di indirizzare quel contributo straordinario di 3 milioni di ricerca all’Istituto San Raffaele di Milano, all’avanguardia nel campo delle biotecnologie». A proposito dell’autorizzazione a procedere, Castelli ricorda che «nei cinque anni di governo ho sempre cancellato le autorizzazioni a procedere soprattutto per quelle che insultavano il sottoscritto o i membri del governo Berlusconi». E se la stessa Montalcini si dichiara contenta della decisione di Mastella, Alfredo Mantovano, senatore di An, giudica singolare che il ministro di Giustizia abbia definito «atto dovuto» il suo gesto. Anche i socialisti si schierano contro il gesto di Mastella: «Per quanto ripugnanti le dichiarazioni di Storace - commenta Roberto Villetti della Rnp - l’autorizzazione a procedere del ministro è di natura chiaramente illiberale», e chiede l’eliminazione dei reati d’opinione.
In controtendenza l’intervento del senatore a vita Francesco Cossiga che ha telefonato a Storace esprimendo solidarietà e pregandolo di riportare la sua accusa «di inaudito servilismo» nei confronti della Procura di Roma. «Quando da presidente della Repubblica sono stato coperto da contumelie e insulti non è successo nulla - ha poi detto a Storace l’ex-presidente, aggiungendo -: «Certo non ero né ex-comunista, né comunista, né veltroniano».