Il Master Ultra Thin si illumina di blu

Tra fasi lunari e raffinati quadranti smaltati, spicca l'artigianalità

La collezione Master di Jaeger-LeCoultre, lanciata nel lontano 1992, oggi si suddivide in tre linee: Master Grande Tradition, Master Control e Master Ultra Thin. A connotarla è la forma tonda, la lunetta spiovente, una carrure sinuosa, anse che accarezzano il polso. Insomma, un'interpretazione d'autore dei dettami della tradizione orologiera elvetica più consolidata.

Un concept che, relativamente all'Ultra Thin, affonda le proprie radici in un passato molto lontano, datato 1907, quando la Maison lanciò il suo primo segnatempo ultrapiatto, conseguenza dei meccanismi molto sottili che Edmond Jaeger, orologiaio della Marina Francese, aveva messo a punto a partire dal 1903, anno in cui cominciò la sua collaborazione con Jacques-David LeCoultre, nipote del fondatore della Casa, Antoine: un sodalizio che, nel 1937, portò a ribattezzare l'azienda Jaeger-LeCoultre. La moderna declinazione Ultra Thin, da oltre 20 anni fiore all'occhiello nel catalogo della Casa, durante il prossimo Salone dell'Alta Orologeria di Ginevra (inizierà il 13 gennaio), si renderà ancora una volta protagonista con una serie di tre modelli, espressione di Fasi Lunari, Tourbillon e Calendario Perpetuo, caratterizzati dall'integrazione delle arti del guillochage e della smaltatura, due dei «Mestieri Rari» coltivati e tramandati di generazione in generazione negli atelier della Maison a Le Sentier. Infatti, nella versione Master Ultra Thin Moon Enamel (in foto), in oro bianco da 39 mm (10,04 mm di spessore), disponibile in serie limitata a 100 esemplari, spicca il raffinatissimo quadrante smaltato blu sulla base di una lavorazione guilloché: la tonalità cromatica profonda e lo smalto traslucido, mettono in risalto il motivo soleil, grazie ad un lavoro artigianale scrupoloso. In un simile contesto, al 6, le fasi lunari sono ridisegnate ponendo in risalto il disco lucido della luna su di un fondo stellato, il tutto incorniciato da un datario analogico con cifre in rilievo su fondo sablage. Innovativo anche il design degl'indici orari a barretta applicati, più lunghi e con quelli ai quarti «raddoppiati». L'anima meccanica automatica di questo orologio, evidentemente, di manifattura, è costituita dal calibro JLC 925/2, operante a 28.800 alternanze/ora e dotato di una riserva di carica di 70 ore. Savoir faire e precisione si fondono in una sintesi d'eccellenza: il Master Ultra Thin Moon Enamel è un must, purtroppo solo per pochi.

FRin