Maturità al via fra Calvino e Mozart

da Roma

Domani per 485.296 studenti dell’ultimo anno delle superiori comincia l’esame di maturità, con la prova di italiano.Come per gli anni scorsi, lo svolgimento della prima prova scritta prevede diverse opzioni: accanto al classico tema «su argomento di ordine generale» o a carattere storico o letterario, si potrà scegliere «l’analisi e commento di un testo letterario o non, in prosa o poesia», la produzione di un articolo di giornale o di un saggio breve.
Fra gli argomenti più gettonati, secondo il «toto-esami», Italo Svevo e Italo Calvino per la letteratura (ma anche Gabriele D’Annunzio, Giovanni Pascoli e Giovanni Verga sono potenziali autori per il tema o per l’analisi del testo), il nucleare iraniano, la questione irachena, il mercato cinese e le sue prospettive di sviluppo (anche rispetto all’economia mondiale e del nostro paese) e il «calciogate» per l’attualità, i personaggi dell’anno, ovvero Mozart e Freud per il saggio.
La seconda prova, in programma per giovedì è quella specifica per il corso di studi. Quest’anno i candidati si cimenteranno con il greco nei licei classici, la matematica allo scientifico, la lingua straniera al linguistico, disegno geometrico all’artistico, economia aziendale negli Istituti tecnici commerciali. E ancora, sistemi elettronici automatici al Tecnico industriale con indirizzo elettronico e tecnologia delle costruzioni per i futuri geometri. Per le prime due prove scritte le tracce sono indicate dal Ministero, mentre la terza prova ha carattere pluridisciplinare.
Sono previste diverse tipologie: trattazione sintetica, non più di cinque argomenti; quesiti a risposta singola, da 10 a 15; quesiti a risposta multipla, da 30 a 40; problemi scientifici a soluzione rapida; casi pratici o professionali; un progetto. Questa prova è elaborata dalla commissione esaminatrice e si svolgerà il 23. La data degli orali è stabilita, invece, da ciascuna commissione al termine della correzione e valutazione degli scritti e dei fascicoli dei candidati.
Gli studenti saranno valutati da una commissione per ogni classe, composta da sei membri, tutti interni, mentre il presidente è esterno. Banditi Internet, telefonini, computer e palmari, mentre le aule informatica delle scuole, per sicurezza, rimarranno chiuse a chiave.