Maurice Turrettini: «E ora guardiamo al Sudest asiatico»L'INTERVISTA

Qual è la novità più interessante di Ginevra 2014? Lo abbiamo chiesto al presidente della rassegna, Maurice Turrettini (nella foto). «Senza dubbio l'esposizione speciale dedicata alla 24 Ore di Le Mans: i visitatori potranno ammirare venti vetture da competizione che hanno scritto i 90 anni di storia della più importante gara di durata».
Da qualche anno date molto spazio alle auto ecologiche. Moda o tendenza consolidata?
«Seguiamo l'evoluzione delle proposte e del mercato. Dopo il successo conseguito per quattro edizioni dal Padiglione Verde, quest'anno le vetture amiche dell'ambiente sono integrate nell'esposizione normale, in quanto hanno acquisito il loro grado di nobiltà. Un pieghevole, distribuito all'ingresso, guiderà i visitatori alla scoperta di queste vetture: 65 veicoli con emissioni inferiori a 95 gr/km di CO2. Con un'altra novità: la mini-pista di prove per le auto elettriche nel padiglione 1, dove i visitatori potranno testare i modelli a emissioni zero».
Che cosa rende così speciale il Salone di Ginevra?
«Il fascino particolare della nostra manifestazione si deve a più fattori. In primo luogo la location, proprio accanto all'aeroporto e alla ferrovia. Poi la taglia contenuta, che la rende accogliente e ne facilita la visita: si può vedere tutto in mezza giornata. E infine il trattamento neutro garantito agli espositori da un Paese che è privo di costruttori di automobili: qui la concorrenza si realizza liberamente, senza privilegi per nessuno».
Pensate di esportare questa formula fuori dall'Europa?
«Ci stiamo ragionando. La preoccupazione è che non vada a scapito nostro. Occorre trovare un partner serio e affidabile e il Paese giusto. Il Sudest asiatico è l'area di maggior interesse. A lungo termine, non escludo che si possa fare qualcosa laggiù».
Quanti sono i visitatori che arrivano dall'Italia?
«Su un totale di circa 700mila presenze, la percentuale degli italiani si aggirava fino al 2012 attorno al 5%. L'anno scorso, però, complice il fatto che è venuto a mancare il Salone che si svolgeva da voi, la quota è raddoppiata. E quest'anno prevediamo circa gli stessi numeri».
Un consiglio per la visita?
«Evitare, se possibile, i giorni di maggiore affollamento, cioè i weekend e il mercoledì, quando arrivano tanti studenti perché le scuole in Svizzera sono chiuse. A chi vuole sfruttare al massimo la giornata a Ginevra, suggerisco inoltre un giro in città la mattina e al Salone nel pomeriggio, sfruttando lo sconto del 50% per l'ingresso dopo le 16».