"La mia Camilla può morire per un odore" Il boom delle allergie ora spaventa i genitori

Una bambina del Trevigiano non sopporta profumi e sapori. Aumentano i casi di intolleranza: nel 2015 uno su due a rischio. I medici in allarme per un fenomeno in crescita

Basta qualche caffè in meno e una piccola donazione in più per farci sentire meglio con la coscienza. E Camilla, italiana di sei anni, affetta da una malattia allergica molto rara, ringrazierà per la vita. Questa non è la solita solfa raccatta-fondi-che-chissà-dove-finiranno. È una storia vera, fatta di sofferenze e di rinunce che ha colpito una bambina affetta da una malattia molto rara, denominata «Sensibilità chimica multipla (Mcs)». È una patologia invalidante tra le più gravi al mondo che non le permette praticamente di vivere. Camilla è infatti allergica a tutte le sostanze chimiche, i pollini nell'aria, le resine, le onde elettromagnetiche. È intollerante ai conservanti agli insetticidi, agli aromi, agli inchiostri, ai detersivi, ai deodoranti, ai saponi, alle colle. Insomma il fisico di Camilla non assorbe nulla e al minimo odore, come minimo, sviene. Quando subisce una crisi respiratoria rischia invece la vita. Una situazione allucinante non solo per Camilla ma anche per la mamma, il papà, la sorellina che ha due anni e mezzo e pare sia affetta dalla stessa patologia in fase iniziale. La famiglia intera, oltre a non avere più lacrime per piangere non ha più soldi da spendere dopo aver venduto la casa per pagare i medici. E questa patologia è curabile solo in centri specializzati come quello inglese che attualmente segue la bambina. Ogni trasferta, però, costa dai ventimila ai trentamila euro. Che non vengono rimborsati dalla Asl (almeno per il momento). Ma la malattia non aspetta la burocrazia. E così scatta la solidarietà. L'associazione dall'associazione Conegliano Sub (Treviso) ha deciso di aiutare Camilla con una raccolta fondi (il telefono è 3482287894) e una fiaccolata di solidarietà il prossimo 12 luglio. Per ora la generosità si è fermata a 20 mila euro. Ma con il tam tam nazionale si può fare di più. I Sub di Conegliano, intanto, hanno messo a disposizione di Camilla le attrezzature indispensabili per il viaggio (bombole speciali non contaminate). E poi gli italiani generosi faranno la loro parte. Anche perché le allergie sono diventate una piaga sociale. Chi è sprovvisto di un allergico in famiglia, scagli la prima pietra. Ormai tutti hanno qualcosa contro cui lottare. Se non sono le muffe sono i pollini di piante varie, oppure le polveri, se non è l'ambrosia è il pelo del cane o del gatto. Insomma, le malattie allergiche, respiratorie e alimentari, colpiscono più di tre italiani su dieci. E nel 2015 gli esperti prevedono un peggioramento: quasi la metà della popolazione sarà a rischio allergie. I bambini sono una categoria particolarmente colpita. Attualmente 1 bambino su 4 è allergico ma si stima che nel 2020 1 su 2 cittadini nell'Unione Europea sarà affetto da allergia cronica. Preoccupano le allergie alimentari, in forte aumento nei bambini e nelle forme più gravi. Ma anche tra gli adulti non si scherza nulla. I pollini ormai sono diventati un incubo per ben 12 milioni di cittadini. E circa 2,4 milioni i problemi cominciano già a fine gennaio perchè sono allergici ai pollini d'albero. Ma c'è di peggio. Per molti, l'allergia ai pollini è contemporanea a quella verso frutta e verdura e oltre al tremendo raffreddore compare anche il prurito, bruciore e anche gonfiore al cavo orale per assunzione di frutta come mela, pera, pesca. Una vera epidemia, quella delle allergie, che favorisce anche un nuovo e fiorente business, quello dei vaccini. Attualmente nel mondo ce ne sono a centinaia in via sperimentale. Ma gli esperti giurano che entro dieci anni potrebbero cambiare il modo in cui si affrontano queste malattie.