Calzature, le grandi griffe della moda italiana debuttano a theMicam

Fendi, Salvatore Ferragamo, Gucci, Prada e Tod’s al salone internazionale della calzatura dal 12 al 15 febbraio a Fiera Milano per contribuire al rilancio di un settore che vale 14 miliardi di euro. Oltre 1400 marchi italiani e stranieri con le nuove collezioni. La nuova Fashion Square dedicata all'alta gamma e la "provocazione" ispirata alla "Divina Commedia": lussuria e seduzione

Voglia si stupire e di emozionare tra fashion, glamour e provocazione seducente, theMicam 2017, il più importante appuntamento fieristico della calzatura in scena a Fiera Milano dal 12 al 15 febbraio, che si presenta agli addetti ai lavori con un look completamente rinnovato con una novità che spicca sulle altre: Fendi, Salvatore Ferragamo, Gucci, Prada e Tod’s, le grandi griffe del made in Italy più famose del mondo partecipano per la prima volta al salone organizzato da Assocalzaturifici.

Presenza espositiva, non commerciale, che ha un significato forte perché è la liason, fra i settori del fashion italiano che sono decisi a fare sistema per sbaragliare la concorrenza sui mercati internazionali e rilanciare il manifatturiero, la sua qualità, il suo design, il suo inconfondibile “ben fatto” italian style. "Coltivavo il sogno - ha spiegato la presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti - di fare entrare a theMicam i grandi marchi che hanno fatto la storia della moda italiana. Devo ringraziare Diego della Valle se questo sogno è diventato realtà" perché "ha fatto un grande pressing" ha aggiunto Carlo Capasa presidente della Camera nazionale della moda italiana -. Ed è così che entra al theMicam, con spazio espositivo più che di vendita, il meglio che c'è sul mercato della calzatura. Non era mai accaduto che queste maison partecipassero a una fiera. Un gesto di grande generosità".

Messaggio forte lanciato al mondo imprenditoriale ma anche alla politica, sottolineato da un’edizione con 1.405 espositori di cui 795 italiani e 610 stranieri che presentano le nuove collazioni donna, uomo e bambino. Sottolineato anche dalla presenza all’inaugurazione del ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda. Ma non basta, arriva anche la “provocazione” declinata tre anni, fino al 2019: la campagna di comunicazione che ha scelto la Divina Commedia e Dante - testimonial della cultura italiana conosciutissimo in tutto il mondo - attorno alla quale si sviluppa un racconto modernissimo sulle tre cantiche del poema partendo dall’Inferno e dai vizi capitali della Lussuria e della Seduzione per poi arrivare al Purgatorio e infine al Paradiso.

“In uno scenario globale complesso e difficile, che obbliga tutti i soggetti del mercato a pensare in modo nuovo le proprie strategie di posizionamento, theMicam resta leader indiscusso a livello mondiale - spiega Annarita Pilotti -. Proprio per consolidare questa leadership che abbiamo portato a termine il percorso di rinnovamento della manifestazione, un restyling importante che era una delle priorità del mio mandato presidenziale. Il risultato è stata la creazione di aree tematiche e merceologiche valorizzate in modo determinante: un lavoro da cui trarranno beneficio domanda e offerta in fiera, le due componenti fondamentali di theMicam”.

Così questa edizione propone un nuovo concept dei padiglioni 1 e 3 oltre a elementi moderni che segnano un profondo cambiamento con aree più ampie e funzionali che facilitano l’interazione tra i buyer ed espositori e una evoluzione concettuale resa più fashion e accattivante. A partire dalla nuovissima avveniristica Fashion Square dedicata esclusivamente ai marchi più prestigiosi del salone, collocata nel padiglione 1 all’interno del segmento Luxury” dove sono presenti i big dell’alta moda per contribuire al rilancio di un settore che vale 14 miliardi di euro di fatturato. Una realtà consolidata che occupa circa 77mila addetti diretti, in quasi 5 mila aziende, per l’80% piccole e medie”.

L’offerta espositiva è suddivisa in aree tematiche a cui, quest’anno, si aggiungono la Proraso Man Square theMicam al padiglione 1 area Luxury, dove è allestito un “Barber Shop” - in partnership con Proraso - con tre postazioni da barbiere e arredi vintage gestito da Italian Style Factory, barberia di Seveso che offrirà ai visitatori previa prenotazione, un servizio di rasatura tradizionale o regolazione di barba e baffi gratuitamente. Il tutto è reso ancora più autentico dalla presenza di due postazioni Sciuscià che, tra scaffali pieni di lucidi e spazzole, lustrerà le scarpe di tutti coloro che lo desidereranno.

Altra novità l’Area Emerging Designer del padiglione 1 sulla cornice della Fashion Square, dedicata ai designer emergenti italiani e internazionali, dimostrazione della volontà di coltivare un vivaio di talenti e potenziali futuri protagonisti del comparto calzaturiero. Spazio alla creatività anche ai giovani studenti. Al padiglione 1 stand F02 le eccellenze formative, specializzate nel settore calzaturiero, mostreranno le novità sui corsi e su come si preparano per affrontare al meglio le sfide lavorative per produrre e comunicare la calzatura di qualità. Gli allievi marchigiani dell’ITS Moda Calzature, quelli veneti del Politecnico Calzaturiero e quelli romagnoli del Cercal svilupperanno gli schizzi, partendo dai mood principali e mostreranno lo sviluppo, la progettazione tridimensionale e realizzeranno alcuni prodotti con la stampante 3D.

In primo piano anche l’ aggiornamento professionale con il programma eventi Footwear Re_Set organizzato in collaborazione con Wgsn. A theMicamSquare padiglione 7, tornano le sfilate moda: in passerella le calzature da donna e uomo di alcuni dei marchi esposti in fiera, selezionati da Wgsn sulla base delle tendenze moda per la prossima stagione. Inoltre, consulenti internazionali offriranno quotidianamente spunti interessanti e suggerimenti utili agli operatori del settore: durante i seminari si discuterà di scenari commerciali e si individueranno, insieme alle tendenze di stile uomo e donna previste per le prossime stagioni (anche con focus regionali), gli sviluppi più attuali in tema di retail, marketing, visual merchandising e in-store design.

E ci saranno i nuovi seminari allo iKids Square padiglione 4B, due sessioni formative dedicate all’universo bambino: una presentazione sulle tendenze moda e calzature per le prossime collezioni ed un trendtalk sulle nuove opportunità date dai giovani consumatori delle cosiddette generazione Z e Alpha che stanno già cambiando le regole del gioco per i brand ed i retailer di tutto il mondo. Sempre presso lo iKids Square si terrà l’incontro Multicanalità ed evoluzione digitale: il punto vendita si trasforma. Il caso LVR a cura di LuisaViaRoma, il primo retailer italiano di moda d’alta gamma online.

Le storie di impresa di successo verranno premiate nel corso dell’evento speciale Wonderlust alla Fashion Square (padiglione 1 dalle 19.00 in poi) nella giornata inaugurale di theMcam. Nel corso della serata verrà assegnato il riconoscimento “theMICAMaward” al miglior buyer italiano e al miglior buyer estero. Concluderà la serata il djset condotto da Skin, cantante leader del gruppo britannico Skunk Anansie e giurato di XFactor.

L’industria manifatturiera della calzatura italiana rilancia dunque la sfida sui mercati in un quadro congiunturale complesso, in cui la ripartenza lungamente attesa viene nuovamente rinviata. Anche se le variazioni negative in volume, dell’export e della produzione, sono abbastanza contenute rispetto all’anno precedente, è il perdurare del trend sfavorevole e il rinvio della ripresa l’aspetto più problematico. A sostenere il settore è ancora una volta l’export che, nei primi dieci mesi del 2016, registra un incremento del 2,6% in valore, grazie al progressivo spostamento dell’offerta verso fasce di prezzo più elevate.

“La fotografia del comparto è ancora fortemente in chiaroscuro - sottolinea Annarita Pilotti - Il 2016 è stato caratterizzato da serie difficoltà in molte aree: la crisi in Russia e nei paesi Csi, dove le vendite sembrano aver intrapreso un timido recupero ma restano ancora inferiori del 40% in quantità e del 50% in valore rispetto a tre anni fa; il rallentamento della crescita in Cina, non più a doppia cifra; l'inversione di tendenza negli USA che, dopo sei anni di consolidamento, registrano un calo del 3,6% in valore. Infine la brusca frenata in Medio Oriente, che perde il 4,9% in valore e oltre il 15% in volume. In tale scenario siamo comunque riusciti a confermare l’attivo del saldo commerciale e i livelli produttivi in valore”.

Ai fattori di criticità sui mercati internazionali si aggiunge la persistente debolezza del mercato interno con la spesa delle famiglie zavorrata da una stagnazione quasi decennale (scesa nel 2016 dello 0,1% in quantità e del 2,4% in spesa). Il risultato delle due componenti della domanda è una flessione dei livelli produttivi del 2% e nuove tensioni sul fronte occupazionale. È proseguito durante l’anno il processo di selezione tra le imprese; e il calo registrato nell’ultimo trimestre ha portato in terreno negativo anche il trend degli addetti, scesi a fine dicembre a 76.744 unità (-0,4% rispetto a dodici mesi prima).

“Senza una politica industriale che sostenga il comparto non so per quanto tempo la filiera potrà ancora resistere” – dice Annarita Pilotti - L’Italia rappresenta più di un terzo della produzione europea di calzature ed è la piattaforma manifatturiera di tutti i più grandi nomi della moda mondiale. Ma questa grande storia di successo del made in Italy alle condizioni di competitività attuali rischia contraccolpi seri. Abbiamo bisogno di un cambio strutturale e del varo di una politica che vada oltre il perimetro del Piano nazionale industria 4.0”.

“I nostri richiami alle istituzioni rimangono inascoltati – ribadisce -. La moda, e con essa l’industria calzaturiera, viene sistematicamente dimenticata nei capitoli di spesa delle leggi di bilancio a differenza di altri comparti tradizionali della manifattura italiana. L’industria calzaturiera chiede maggiore attenzione al governo come asset strategico del sistema economico del Paese. Siamo grati al ministero dello Sviluppo conomico per i fondi stanziati a favore del potenziamento delle nostre manifestazioni ma non possono essere l’unico provvedimento a sostegno del settore”.

In questo scenario Assocalzaturifici sta portando avanti con determinazione la difesa del made in Italy su più fronti. Uno è quello del made in in sede Ue: “Chiediamo che il consumatore venga informato circa la provenienza geografica del prodotto. Sono anni che tentiamo, senza risultati. Ma non arretreremo di un centimetro e non accetteremo surrogati come i certificati di origine volontari”. Un altro fronte è il riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato che la Commissione europea, dopo il no del Parlamento europeo, intende riproporre in via indiretta attraverso una modifica del regolamento sulle misure di difesa commerciale che le renderebbe più macchinose da introdurre e meno efficaci nella tutela delle produzioni europee. C’è poi il delicato dossier delle sanzioni economiche alla Russia per la crisi ucraina, che colpiscono indirettamente, ma molto pesantemente, l’export calzaturiero. “È una follia che sta costando carissima all’economia europea e si sta trasformando in un vero allarme sociale in tanti distretti calzaturieri italiani”.

Intanto va avanti l’iniziativa di dar vita ad una federazione che riunisca tutte le associazioni industriali della moda italiana per essere più forti e coesi sui tavoli negoziali e fornire alle imprese del comparto servizi e manifestazioni fieristiche sempre più in linea con le esigenze dei mercati. “L’obiettivo primario è unirsi e fare sistema con tutti gli attori dell’industria della moda – conclude Annarita Pilotti -. È necessario che il confronto tra i player del comparto continui ad essere costruttivo e, soprattutto, mantenga al centro le esigenze delle nostre imprese. La costituzione di una federazione unica ci consentirà di essere più forti su tutti i fronti, sarbbe la terza per peso all'interno di Confindustria, Senza dimenticare le nostre manifestazioni, a cominciare da theMicam, che rappresenteranno sempre uno degli elementi chiave di questo nuovo assetto strategico, per il rilancio del sistema nazionale ed il varo di progetti esteri, insieme a Ice, che siano all’altezza dell’industria che rappresentiamo”.