Migliora il rapporto deficit-pil: calo dello 0,8%

Nel primo semestre del 2010 il
rapporto tra deficit e pil è stato pari al 6,1%, in calo
rispetto al 6,3% dello stesso periodo dell’anno scorso. Nel secondo trimestre il
rapporto è stato pari al 3,6%, in crescita
rispetto al 3,4% dello steso periodo del 2009

Roma - Nel primo semestre del 2010 il rapporto tra deficit e pil è stato pari al 6,1%, in calo rispetto al 6,3% dello stesso periodo dell’anno scorso. Diffondendo i dati grezzi sull’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, l'Istat fa sapere che nel secondo trimestre del 2010 il rapporto tra deficit e pil è stato pari al 3,6%, in crescita rispetto al 3,4% dello steso periodo del 2009.

Le entrate Le entrate totali nel primo semestre del 2010 sono diminuite dello 0,8% su base annua, mentre si erano ridotte del 2,4% nel corrispondente semestre del 2009. L’Istat aggiunge che nel secondo trimestre le entrate sono scese, sempre in termini tendenziali, dell’1,8% a fronte di una diminuzione dell’1,6% registrata nello stesso periodo. Nei primi sei mesi dell’anno il rapporto tra entrate totali e Pil è stato pari al 42,3% (43,3% nel primo semestre 2009), mentre nel secondo trimestre l’incidenza è stata del 44,7% (46,5% nel secondo trimestre 2009). Le sole entrate correnti hanno registrato, nel secondo trimestre 2010, una diminuzione tendenziale dello 0,1% dovuta all’effetto combinato di un calo delle imposte dirette (meno 1,8%), delle altre entrate correnti (meno 1%) e di una crescita delle imposte indirette (più 1,1%), dei contributi sociali (più 1%). La forte diminuzione delle entrate in conto capitale (meno 47,2%) è dovuta principalmente alla contabilizzazione dei versamenti una tantum relativi all’imposta sostitutiva di alcuni tributi. Tali introiti, sono risultati per il secondo trimestre 2010 inferiori rispetto al corrispondente periodo del 2009.

La spesa La spesa pubblica nel secondo trimestre di quest’anno è scesa dell’1,2% su base annua, a fronte dell’aumento del 2,5% dello stesso periodo del 2009. Secondo l’Istat, la spesa in rapporto al Pil è stata pari al 48,2%, in riduzione rispetto al 49,9% del corrispondente trimestre dell’anno scorso. Nel semestre, invece, le uscite hanno registrato una diminuzione dello 0,9%, rispetto all’aumento del 3,4% segnato nello stesso semestre del 2009. E una incidenza rispetto al pil pari al 48,4% (era 49,6% nello stesso periodo del 2009). Nel secondo trimestre le uscite correnti hanno registrato un aumento tendenziale dello 0,5%. Una crescita che deriva dall’effetto combinato di un incremento dei redditi da lavoro dipendente (più 2,2%), delle prestazioni sociali in denaro (più 2,4%), degli interessi passivi (più 0,6%) e di una diminuzione dei consumi intermedi (meno 5,5%), delle altre uscite correnti (meno 2,0%). Le uscite in conto capitale sono diminuite in termini tendenziali del 20,2%; in particolare, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 18,3% e le altre uscite in conto capitale del 22,8%.