Arte della tavola, a Palazzo Reale viaggio fra storia e convivialità

Fino al 15 febbraio "Conviviando" presenta l'evoluzione dell' apparecchiatura dal Seicento al Novecento in dieci Stanze ispirate a film celebri nell' Appartamento del Principe. Evento che porta lo stile di HoMi da Fiera Milano alla città

L'arte della tavola, la convivialità nelle sue espressioni storiche raccontata con una mise en place scenografica va in scena nelle splendide stanze dell'Appartamento del Principe a Palazzo Reale, nel cuore di Milano con la mostra Conviviando - L' arte della tavola tra passato e futuro, aperta al pubblico dal 25 gennaio al 15 febbraio.

Tema ispiratore della mostra, promossa e prodotta da Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, HoMi, il Salone degli stili di vita di Fiera Milano e curata da Cinzia Felicetti, direttrice di Marie Claire Maison Italia, è l'apparecchiatura delle grandi occasioni che si snoda per quattro secoli, dal Seicento al Novecento prendendo spunto da dieci film memorabili. Ed è la terza occasione in cui Fiera Milano porta l'universo di HoMi a Palazzo Reale, dopo due grandi mostre dedicate al gioiello d'autore.

“Sostenere e promuovere le iniziative di valore culturale rappresenta una delle tante espressioni della vocazione di Fiera Milano – spiega Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano – Con questa mostra, abbiamo l’opportunità di farlo attraverso aziende e creativi che hanno trasformato oggetti di uso comune in piccole opere d’arte, che tutti i visitatori di Milano e i suoi abitanti potranno scoprire all’interno di un allestimento emozionante”.

“Luogo di massima espressione della convivialità, la tavola è una metafora dell’esistenza – aggiunge la curatrice Cinzia Felicetti -. Sul suo palcoscenico di proporzioni ridotte, gli invitati sono attori di una rappresentazione della realtà scandita da verbi con uno spiccato carattere sensoriale come assaporare, sorseggiare, conversare. Il menu fa da copione, mentre chi invita è il regista della mise en place. Ed ecco che il galateo, da accessorio vintage, diventa dispensatore di inossidabile saggezza. Perché saper stare a tavola significa muoversi con garbo nella vita, con un’attenzione speciale a chi ci circonda”.

"Palazzo Reale ospita nelle sue sale un racconto che attraverso gli oggetti della tavola, realizzati da diverse maestranze, traccia un percorso storico e sociale di un momento della socialità umana: l’arte del ricevere. Una fonte di riflessione sui valori e sulle metamorfosi che la ritualità dello stare a tavola ha subito nel tempo. Gli oggetti rispecchiano i loro commensali, la loro epoca e i cambiamenti che hanno coinvolto l’ambito del ricevere - sottolinea l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno -. Grandi nomi dello stile italiano e internazionale, significativi rappresentanti nel panorama della casa e della tavola, interpreti della capacità inventiva del lavoro artigianale, con i loro manufatti mostrano l’evoluzione delle forme e le innovazioni degli stili della convivialità sociale, che ha attraversato il tempo, la storia, l’arte, ma che è presente nella nostra stessa quotidianità".

Epoca di partenza, il periodo Barocco, quando la tavola è un affascinante teatro in cui il sovrano assoluto celebra la propria grandezza sui sudditi e sulla natura, tra trionfi vegetali di ortaggi e metalli preziosi. In epoca Rococò la disposizione degli oggetti diventa una sensuale dichiarazione di sensibilità estetica; si impongono le sfumature pastello (tributo ai quadri di Jean-Honoré Fragonard e François Boucher) e la porcellana finemente lavorata.

L'Ottocento rivoluziona l'apparecchiatura e si passa dal servizio “alla francese” caratterizzato dalla presentazione flamboyant di tutte le pietanze sul desco, a quello “alla russa”, che affida a inappuntabili camerieri il compito di servire le vivande con piatti, posate e bicchieri disposti geometricamente sulla tavola.

Il XIX secolo sposa la formula “Meno sfarzo, più etichetta”, con la nascita della tavola borghese attorno alla quale si celebrano affetti familiari o ideali politici. L'eleganza della mise en place si esprime attraverso raffinate decorazioni floreali e vasellame ton sur ton. La policromia vittoriana si rivitalizza durante il Novecento nelle splendide forme Art Déco, rivive nell’eclettismo Sixties, raggiunge la sua massima espressione nella personalizzazione contemporanea.

Dieci Stanze per un viaggio nell'arte della tavola scanditi da altrettanti film: dai trionfi barocchi di Vatel alle glaciali atmosfere di Ex Machina, passando per Marie Antoinette di Sofia Coppola, il black and white in versione couture di Coco Chanel & Igor Stravinsky, l’etichetta Regency (firmata Jane Austen) di Emma; senza dimenticare il candore assoluto di Morte a Venezia e il fasto decadente de Il Gattopardo, capolavori di Luchino Visconti. L’Art Déco palpita nelle scenografie de Il grande Gatsby; l’orientalismo di ispirazione Sixties si fa puro glamour in A Single Man; fino alla mitizzazione della figura dello chef, espressa in Io sono l’amore.

Orari: lunedì 14,30 - 19,30; martedì - mercoledì - venerdì - domenica 9,30 - 19,30, giovedì - sabato 9,30 - 22,30
Ingresso: gratuito
Info: palazzorealemilano.it

(fotografie: Mirko Cecchi)