Cinisello, Sondrio e Brianza: 6 giorni di fuoco, poi il voto

Tour di Salvini a sostegno dei candidati di centrodestra: "La prossima è Milano"; e l'attacco al Pd è sui migranti

Sei giorni ai ballottaggi. In Lombardia questo turno di Comunali 2018 proponeva un «menu» con dodici sfide nei Comuni con più di 15mila abitanti. In tre, la partita è stata chiusa al primo turno: sono nove quindi i centri al voto domenica. Il capoluogo Sondrio, tre Comuni del Milanese (fra cui la roccaforte rossa Cinisello) e cinque centri della Brianza. Tutti, praticamente, erano in mano alla sinistra, che quindi rischia grosso nel conteggio finale. Pd e alleati hanno difeso bene Brescia e Arese, hanno già ceduto Bresso e ora potrebbero perdere altre postazioni importanti.

Tre i Comuni al voto nel Milanese. A Bareggio il centrosinistra è fuori dai giochi e la sfida di domenica sarà fra un candidato dei partiti di centrodestra, Linda Colombo, e uno dell'area civica di centrodestra, Ermes Garavaglia. A Gorgonzola se la giocheranno Giuseppe Olivieri, di centrodestra (parte dal 38%) e Angelo Stucchi del centrosinistra, che parte dal 29%. Ma è stata la partita di Cinisello ad attirare la gran parte dell'attenzione. Il leghista Giacomo Ghilardi parte con 5 punti di vantaggio sulla sindaco uscente Siria Trezzi e ha ottime possibilità di conquistare l'ultima roccaforte rossa dell'hinterland. A sostenerlo, ieri è arrivato il segretario della Lega Matteo Salvini, prima di raggiungere Sondrio, dove sono in lizza Marco Scaramellini, ingegnere e candidato del centrodestra, e Nicola Giugni del centrosinistra (il vantaggio del primo, favoritissimo, supera i dieci punti: 46 a 36%). Prima di Cinisello, Salvini aveva fatto tappa a Seregno, in Brianza, per dare una mano alla candidata Ilaria Cerqua, avvocato, esponente di Forza Italia, come Luca Veggian, l'azzurro che potrebbe conquistare Carate Brianza (ha venti punti di vantaggio su Francesco Paoletti). A Seveso il leghista Luca Allievi ha prenotato la fascia tricolore lasciando a quasi venti punti Paolo Butti. Sfida equilibrata a Nova Milanese fra Eugenio Pizzigallo e Fabrizio Pagani, mentre a Brugherio il centrodestra diviso deve inseguire con Massimiliano Balconi il favorito Marco Troiani, sindaco uscente.

Moschea, profughi, immigrazione. Nelle piazze della Lega, riempite dagli elettori in attesa di Salvini, i temi caldi sono questi. Il ministro dell'Interno a Cinisello ha citato il caso di Sesto, dove il sindaco Roberto Di Stefano ha bloccato la moschea (la più grande del Nord Italia). «Dobbiamo scegliere le persone giuste al posto giusto - ha detto Salvini a Seregno - e che abbiano un principio: onestà, trasparenza e concretezza ma soprattutto prima gli italiani». «Per anni ci siamo occupati degli altri - così ha martellato sul tema immigrazione - ci siamo dimenticati degli italiani che un lavoro e una casa non ce l'hanno». E per i milanesi, una promessa: «Nella mia città ho un sindaco del Pd - ha detto - prima Sesto, poi Cinisello, la prossima è Milano, una cosa alla volta».