E Malpensa adesso si allarga

Superlavoro e pericolo di "stress" per l'hub internazionale, ma il +30% di passeggeri porterà 18 milioni di investimenti

Malpensa sarà sotto stress nei tre mesi in cui dovrà farsi carico anche del traffico di Linate: ma l'aeroporto è attrezzato, ha spazi disponibili ed è pronto a far fronte all'incremento di domanda. Sarà anzi l'occasione per dotare lo scalo di nuove strutture che poi resteranno: la Sea ha in programma investimenti per 18,2 milioni per i lavori di potenziamento e per rendere più efficiente tutta la macchina aeroportuale.

Un paio di numeri forse rendono meglio l'idea di questo flusso di passeggeri «riprotetto» su Malpensa proprio nel pieno dell'estate. Lo scalo nel 2018 ha totalizzato oltre 24 milioni di passeggeri, che vuol dire in media circa 70mila al giorno; Linate, con 9 milioni, ne gestisce quotidianamente 25mila. Significa che in tre mesi il carico aggiuntivo per Malpensa sarà di 2,2 milioni di viaggiatori: dovrà gestire in più circa il 30 per cento dei passeggeri e il 45 per cento dei movimenti rispetto al suo standard.

Interessanti anche i numeri relativi alla settimana di picco, quella tra il 29 luglio e il 4 agosto. Nel 2018 il totale complessivo di passeggeri che utilizzarono Malpensa fu 572mila persone; la previsione per l'anno in corso è che ai 648mila passeggeri già previsti (Malpensa cresce già di suo) si aggiungeranno 159mila passeggeri «ex» Linate: in tutto da 807mila persone in una settimana. Quanto ai movimenti decolli e atterraggi nella stessa settimana nel 2018 a Malpensa erano stati 4.014, quest'anno saranno 6.165, di cui 1.657 «ex» Linate.

Lo scalo intercontinentale sarà dunque oggetto, nell'occasione, di lavori e di riorganizzazione. Nei saloni delle partenze al Terminal 1 saranno potenziati i ceck-in, con ventisei nuove postazioni di accoglienza dei viaggiatori; si aggiungono alle diciassette isole esistenti, alle quali corrispondono tredici banchi ciascuna. Sempre al Terminal 1 sarà ripristinata un'area di gate remoti per l'area Schengen che non era più utilizzata dai tempi del dehubbing di Alitalia, cioè da undici anni. Sono previsti interventi di riqualificazione di piazzali, piazzole, della viabilità negli spasi aeroportuali e della pista di servizio «taxiway». Ci saranno altre aree di sosta per gli operatori (580 nuovi posti al T1), per in passeggeri (2mila posti al T2) e una riqualifica della viabilità esterna complessiva.

Ai filtri di sicurezza saranno allestiti otto nuovi varchi che si aggiungono agli attuali diciassette, mentre saranno aggiunti dodici e-gate, per i controlli elettronici, con risparmio di tempo per i passeggeri.

Commenti

bangcube

Gio, 18/07/2019 - 14:49

Lo sviluppo tutto al futuro di Malpensa mi lascia molto perplesso, perché o hanno già iniziato e tutto sarà stato completato prima del trasferimento da Linate (mancano pochi gironi ormai), oppure sarà un gran caos e solo uno spreco di risorse.

bangcube

Gio, 18/07/2019 - 14:51

Lo sviluppo tutto al futuro di Malpensa mi lascia molto perplesso, perché o hanno già iniziato e tutto sarà stato completato prima del trasferimento da Linate (mancano pochi giorni ormai), oppure sarà un gran caos e solo uno spreco di risorse.

Gibulca

Ven, 26/07/2019 - 09:36

IO ero tra queli che 21 anni fa pensavano che Linate andase chiuso o al massimo destinato all'aviazione generale (voli privati). E' uno scalo ridicolo, buono forse per gli anni '60. Inoltre Malpensa ndava costruita tra Milano e Bergamo (almeno che si trovasse un'area libera per questo colosso) e collegata almeno con la rete feroviaria regionale. Altro erore maroscopico: i terminal andavano costruiti fra le 2 piste e non accanto a solo una di esse. Il risultato è che gli aerei devono atraversare trasversalmente una delle due piste per andare ovenire dal terminal. Questo provoca un rallentmento e un minor nmero di movimenti orari. Se La Lombardia fse staa autonoma o (meglio ancora) indipendente, si sarebbe fatto meglio e prima, senza aspettare soldi e lungaggini dall'inefficiente, sopravvalutata e svogliata Roma